“Spegni il rumore, accendi il divertimento”

Contro l'inquinamento acustico arriva la campagna di Legambiente.

Fonometro alla mano per misurare il mal di decibel. E’ Legambiente a lanciare la campagna “Spegni il rumore, accendi il divertimento” per combattere l’inquinamento acustico. Il rumore è un nemico invisibile ma molto pericoloso: dal traffico stradale sulle arterie più congestionate, alle aree degli eventi estivi vicino a luoghi come ospedali e scuole, il frastuono e gli schiamazzi peggiorano la qualità della vita dei cittadini. Il progetto, che partirà il 27 di giugno e si protrarrà per un mese, prenderà il via dal I Municipio di Roma Capitale con il contributo della Fondazione Sorgente Group e media partner Radio Colonna.

Monitoraggi acustici, info point, partecipazione attiva dei cittadini e assistenza legale, sono i punti focali della campagna. A parlarne il Direttore Legambiente Lazio Roberto Scacchi. “Noi metteremo in campo un mese di azioni. Andremo in giro per Roma a monitorare il rumore” E continua “Avremo tre postazioni fisse nelle aree del centro della città e poi avremo i nostri volontari che andranno nel centro storico con i fonometri”

Ad accogliere e promuovere “Spegni il rumore accendi il divertimento” è la presidente del I Municipio di Roma Sabrina Alfonsi. Per chi abita in centro la processione di auto e scooter – soprattutto in estate- e le iniziative ludico culturali diventano una vera ossessione. “Un rumore che va da gli schimazzi notturni ,ai locali, ma anche nel sonno ai condizionatori, si vive nel rumore e fa impressione quasi” 

E’ proprio la piattaforma creata da Radio Colonna la novità digitale della campagna contro il rumore. Spegniilrumore.radiocolonna.it infatti permetterà ai cittadini di partecipare attivamente e di essere i veri protagonisti dell’informazione di questa lotta ai decibel di troppo.

Interviste, testimonianze, denunce tramite video e foto inviate dai cittadini permetteranno di creare un dialogo costante intorno al tema dell’inquinamento acustico tra le persone e le istituzioni. Perché “il rispetto per l’altro è la prima forma di cultura” ricorda Gianmaria Mairo, Curatore dei dipinti antichi per Fondazione Sorgente Group. “La campagna contro il rumore è una battaglia culturale”.

 

 

 

 

 

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