Spegni il rumore accendi il divertimento

L’Arpa Lazio interviene sulle segnalazioni della campagna

“Fare sempre di più e meglio, mobilitando maggiori risorse”. Così Corrado Carrubba, Commissario Straordinario dell’Arpa Lazio risponde alle segnalazioni dei cittadini nell’ambito della Campagna contro l’inquinamento acustico “Spegni il rumore accendi il divertimento” di Legambiente Lazio, Fondazione Sorgente Group, 1 Municipio e Radio Colonna (media partner)

 Intervenire con decisione contro l’inquinamento acustico con maggiori risorse grazie all’intervento della Regione Lazio. Lo dichiara l’Avvocato Corrado Carrubba, Commissario straordinario dell’Arpa Lazio che insieme alla Polizia locale di Roma Capitale sta effettuando le rilevazioni fonometriche in seguito agli esposti presentati dall’Avvocato della Campagna taglia decibel “Spegni il rumore accendi il divertimento”, Teodoro di Bitonto.“L’Arpa Lazio è soddisfatta di riuscire a dare risposte pronte alle segnalazioni dei cittadini su un tema che da sempre ci vede sensibili e attenti, a Roma come nel resto delle regione – sottolinea Carruba – Ci auguriamo di poter fare sempre di più e meglio, mobilitando maggiori risorse tecniche ed umane con il supporto della Regione Lazio, così da mettere il Comune di Roma nelle migliori condizioni quanto a conoscenza e misurazioni, affinché possa esercitare con vigore i compiti di repressione, prevenzione e risanamento che la città si aspetta”.

Celere e concreta, dunque, la risposta degli uffici pubblici. I 12 esposti, inviati in copia anche al Gabinetto del Sindaco, denunciano alcune manifestazioni della movida romana fuori-limite in termini di decibel e orari, ma non mancano anche possibili violazioni degli impianti di condizionamento e refrigerazione degli esercizi commerciali. Soddisfatti dal canto loro i cittadini che hanno utilizzato gli strumenti della campagna contro l’inquinamento acustico, per relazionarsi a soggetti istituzionali che consideravano irraggiungibili e una soluzione più vicina contro il frastuono assordante.

Non dimentichiamo gli eccessi che i volontari di Legambiente Lazio hanno riscontrato, con i fonometri, sia nelle ore diurne che durante la notte a partire dal 20 giugno. La movida è insopportabile nella zona intorno a Campo de’ Fiori dove alle 00.45 di un sabato di giugno i decibel sono arrivati a 75, con un limite notturno che non dovrebbe superare i 55 dB (A). Ma anche allontanandosi dal centro, in Via Casilina/Tor Pignattara e Largo Preneste un lunedì sera a mezzanotte si registra una media superiore ai 76 dB (A). In Piazza dell’Immacolata, cuore pulsante di un quartiere come San Lorenzo, attanagliato troppo spesso da traffico e caos, venerdì 4 luglio intorno alla mezzanotte sono stati rilevati 73 decibel, quasi 20 punti in più del consentito per quell’orario. Nella vicina via degli Ausoni era quasi l’una di notte quando i decibel erano 75.

Sul Lungotevere Ripa i decibel salgono a 85,2 un venerdì intorno alle 23. Non va meglio intorno agli Ospedali romani: in corrispondenza del Policlinico è stata registrata una media di 71,6 dB(A) nel corso di un pomeriggio infrasettimanale, accanto al San Camillo si superavano i 72 dB alle 8 del mattino quando il limite nelle ore diurne è di 65 dB(A), vicino al Santo Spirito alle 22 sono stati registrati circa 71 dB. Stesse violazioni per lo European Hospital di Via Portuense e per l’ospedale oftalmico, con limiti sforati di almeno dieci decibel. Un record negativo, 74,5 dB(A), lo segna l’ospedale San Giovanni in via dell’Amba Aradam alle 9 del mattino.

Oltre 60 le segnalazioni, inoltre, sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it, che è arrivato a circa 10 mila visualizzazioni: fioccano le proteste contro gli eccessi della movida notturna a San Lorenzo e Trastevere tra schiamazzi e locali che non rispettano i limiti di orari e decibel. Non mancano casi individuali contro ristoranti, bar, gelaterie e supermercati che con i loro comportamenti non consentono un sereno riposo di notte. Superati i 500 like sulla pagina Facebook della campagna e sempre in aumento i follower di su Twitter. Tra le azioni della campagna ricordiamo l’infopoint in Galleria Alberto Sordi attivo tutto luglio, che raccoglie segnalazioni e dà informazioni sull’inquinamento acustico.

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