Stop al concertone di Capodanno, addio feste in piazza

Polemiche sulla decisione di Tronca. Valeri: alla faccia del modello Expo

Per la prima volta dopo 23 anni a Capodanno non ci sarà nessun concertone, nè al Circo Massimo, nè ai Fori Imperiali o a piazza del Popolo. Niente countdown e feste in piazza per i romani e i turisti e stop anche ai quattro mini-eventi nelle periferie decisi da Ignazio Marino una settimana prima di lasciare il Campidoglio. Secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, la decisione sarebbe stata presa dal commissario straordinario del Comune Francesco Paolo Tronca e all’origine del clamoroso ‘stop’ci sarebbe il tentativo di mettere in ordine i conti del Campidoglio. “Il prefetto non pensa al consenso, non è un politico e quindi niente festa”, sarebbe il commento che girava ieri negli uffici del Comune secondo quanto rivela il Messaggero. E così per festeggiare la notte di San Silvestro si dovrà ricorrere alle feste private. E c’è già chi di lamenta. “Questa concezione della cultura come superfluo e di subalterno al necessario, come servizio secondario da contrapporre ad altri bisogni ‘presunti’ primari per una città e da sacrificare alle logiche di bilancio è esattamente il tipo di pregiudizio che abbiamo sempre combattuto e che continueremo a contrastare, convinti che cultura e creatività rappresentino invece sviluppo e benessere per una città e siano la cartina al tornasole della condizione morale e materiale di una collettività. Alla faccia del modello Expo!”, ha commentato Andrea Valeri, assessore alle politiche culturali e turismo del Municipio I. (gc)

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