Storace contro Zingaretti: fuffa e non rivoluzione

I laziali si curano fuori regione

“Zingaretti annuncia rivoluzioni ma i cittadini del Lazio hanno ricominciato a curarsi fuori regione. Vuol dire che la sanità non va”. Lo scrive in una nota Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.

“Zingaretti ha tagliato tutti i servizi tagliabili, seminato panico con le cartelle pazze, inasprito la pressione fiscale e – aggiunge Storace – si indebita per altri 30 anni senza realizzare gli obiettivi programmatici che aveva promesso dopo aver vinto le elezioni; e annuncia la riduzione delle aziende sanitarie. Sono 17 nel Lazio; ne accorpa due a Roma, il resto rimane come è: tutto qui? La rivoluzione è 2 Asl cancellate lasciando tutto invariato? Inizia in commissione il percorso legislativo sulla riforma delle Asl preteso dall’opposizione. Si può, però, fare una rivoluzione vera, come scritto nel nostro programma elettorale: a Roma non servono 5 Asl, ne basta una. Così come le 4 in provincia di Roma – prosegue Storace su Il Giornale d’Italia – a che lì, una sarebbe sufficiente. Una rivoluzione che si può fare alla luce del sole e non clandestinamente con codicilli nascosti nei subemendamenti per giunta immodificabili. Il potere di ridisegnare le Asl spetta al Consiglio regionale e in Aula deve venire, Zingaretti, a spiegare perché si accorpano 2 coppie di Asl e basta, e quali sono costi e risparmi di un’operazione che cade in mezzo al Giubileo e per il quale nessuno spiega cosa la Regione stia facendo per la sanità (emergenza ospedaliera in corsia, ambulanze, elisoccorso). Zingaretti si è sempre sottratto al confronto serio con l’opposizione, cullandosi nelle promesse, come quelle sulle case della salute: a novembre 2013, Zingaretti aveva giurato in Aula che ne sarebbero state aperte ben 48 entro la fine del 2015. Se ne contano appena una dozzina in tutto il Lazio. Sulla salute – conclude Storace – si capisce quando è fuffa, altro che rivoluzione”.

C.T. (Fonte Omniroma)

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