Trattati di Roma, istruzioni per l’uso

Sabato da bollino rosso nella Capitale per il 60esimo anniversario del patto. Gentiloni: da Roma la scossa all'Europa

“Vogliamo che il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che celebreremo con i capi di Stato e di Governo della Ue il 25 marzo, sia un’occasione per rilanciare il nostro progetto comunitario e renderlo più adatto alle sfide che viviamo”. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un intervento in apertura di prima pagina del Messaggero, a pochi giorni dall’anniversario del patto che porterà ad una capitale blindata. Tremila uomini delle forze dell’ordine, oltre cento telecamere con gli occhi puntati sulle manifestazioni e un controllo antiterrorismo che, da domani, partirà a tappeto in tutta Roma.

Sabato, nella Capitale, arrivano 40 tra Capi di Stato e di Governo e vertici delle istituzioni europee da tutta Europa: in Campidoglio si celebrano i 60 anni dai Trattati di Roma. E la tensione è altissima. Da un lato minaccia terroristica dell’Isis, che incombe come in ogni evento pubblico da grandi numeri, dall’altro la paura che possano arrivare i black bloc e insinuarsi nei cortei autorizzati.

Ma cosa sono questi Trattati?

Gli accordi, firmati nel 1957 in Campidoglio, sancirono l’inizio della grande avventura europea. Una storia scandita da una serie di tappe importanti che ne hanno segnato l’allargamento, ma anche da una rottura come la Brexit:
– 25 marzo 1957: i Trattati di Roma istituiscono la Comunità Economica Europea. I sei paesi fondatori – Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda e Germania ovest – sono gli stessi che dal 1951 erano già riuniti nella Comunità europea del carbone e dell’acciaio. La seconda guerra mondiale è finita da appena 12 anni, ma l’Europa è già divisa dalla cortina di ferro della guerra fredda. L’ideale europeo si ispira al manifesto di Ventotene, scritto nel 1944 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, ed è stato portato avanti da statisti come Alcide De Gasperi, Robert Schumann, Jean Monnet, Konrad Adenauer e Paul Henry Spaak.

Roma blindata
Chiuse tre fermate della metro e vietato il trasporto delle merci nel centro storico di Roma. Le fermate interessate saranno Colosseo, Barberini e Spagna, quindi all’interno delle due zone di massima  sicurezza.
Secondo quanto si è appreso, da domani sarà vietato l’accesso di veicoli adibiti al trasporto merci nel centro storico della città e del trasporto di merci pericolose, come armi ed esplosivi, all’interno di tutto ‘l’anello ferroviario’.

Saranno chiusi il Colosseo, il Foro Romano e Palatino, la Domus Aurea, come comunicato dalla Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma. In particolare domani il Colosseo resterà chiuso dalle 19 e non si svolgeranno le visite serali “La luna sul Colosseo”. Sabato 25 marzo Colosseo, Foro Romano – Palatino e Domus Aurea resteranno chiusi per l’intera giornata.

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