Unindustria-Confcommercio: Tagliavanti illegittimo, si dimetta

Dimissioni Tagliavanti e riforma C.C.I.A.A. nella conferenza stampa congiunta

“Tra Camera di Commercio e Frosinone abbiamo iniziato bene l’anno”. Con questa frase autoironica pronunciata da Maurizio Stirpe – Presidente Unindustria e patron del Frosinone Calcio – è stato dato il via alla conferenza stampa congiunta organizzata da Unindustria e Confcommercio Roma. Obiettivo: una riforma della Camera di Commercio e le dimissioni del suo neo Presidente, Lorenzo Tagliavanti. Al fianco di Stirpe Rosario Cerra di Confcommercio ed Edoardo Bianchi dell’Acer, colleghi e alleati contro la contestatissima elezione di Tagliavanti alla guida dell’ente pubblico gestito dalle associazioni di categoria romane e laziali. Una battaglia velenosa che si gioca anche sul fronte legale con ricorsi al Tribunale Amministrativo del Lazio per presunti brogli durante l’elezione presidenziale, un giudizio – non immediato – del TAR che lascia presagire altri 9-12 mesi di polemiche roventi. Sullo sfondo una lotta di potere e scontri tra categorie che vedono da una parte Unindustria, Confcommercio, Acer e Federalberghi (avvistato Roscioli durante la conferenza) e dall’altra CNA, Confesercenti, Coldiretti e Federlazio. Con il “tradimento” di Confartigianato che ha abbandonato all’ultimo la compagine di Cerra per passare con l’attuale dominus. Sono svariati i punti contestati dai promotori della rivolta, iniziando dall’elezione per finire al profilo professionale di Tagliavanti che – parafrasando Stirpe – “con la società Investimenti Spa ha portato alla rovina Fiera di Roma e non può essere il profilo giusto”. In mezzo la questione dell’assenza di un confine tra controllori e controllati e conflitti d’interesse dei membri della Giunta che non dovrebbero ricoprire incarichi apicali nelle agenzie e nelle società partecipate. “Chi decide non deve far parte del processo – ha dichiarato Cerra – ma dovrà esser scelto secondo regole meritocratiche di mercato, non politico/corporative”. Unindustria e Confcommercio hanno dichiarato che non siederanno ne in consiglio ne in giunta sino a quando Tagliavanti non avrà rassegnato le dimissioni. “Avevamo designato per la presidenza Catia Tomasetti (Presidente Acea ndr), un avvocato, figura super partes di garanzia – ha concluso Cerra – ma è stata fatta una scelta diversa” (gds)

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