Vieterò di manifestare in Centro

Alfano minaccia, ma non spaventa

Stressato dalle polemiche su alcuni interventi poco ortodossi della polizia durante la ‘’guerriglia’’ in Via Veneto del 12 aprile scorso, il ministro degli interni, Angelino Alfano ha evocato il divieto alle manifestazioni nel centro della Capitale.

E’ vero che bisogna prevenire i teppisti e chi usa la battaglia urbana per scuotere l’opinione pubblica. Ma Alfano non si è chiesto se la minaccia di vietare l’ingresso nel centro dei cortei poteva diventare una provocazione?

Nelle manifestazioni c’è a chi interessa solo tirare molotov, incendiare cassonetti, distruggere vetrine. Il disordine per il disordine. Di solito però le proteste di alcune categorie vengono trascurate, mentre gli episodi di violenza sono evidenziati dai media e sfruttati dai politici.

Così la minaccia di impedire ai cortei di sfilare nel centro ha già dato fuoco alle polveri.

Il leader dei movimenti per la casa, Di Vetta, ha annunciato un corteo sull’acqua il 17 maggio rilevando, come riporta ‘’La Repubblica’’, che è normale che ‘’nelle nostre manifestazioni ci sia rabbia‘’.

Secondo il minisindaco del I Municipio Sabrina Alfonsi il diritto a manifestare è sacro, ma non può ricadere sempre sullo stesso pezzo di città. ‘’Il problema c’è – riconosce su Facebook – ora bisogna trovare una soluzione senza cadere in un eccesso o in un altro.’’

 

Intanto Alfano, che aveva fretta di allontanare l’attenzione dalle polemiche su alcuni maldestri interventi della polizia, alla vigilia delle elezioni, non si è lasciato sfuggire l’occasione di apparire d’accordo coi ‘’desiderata’’ di parte del suo elettorato.

 

Anche se una decisione forse non arriverà mai… cl.s.

 

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