393 vigili in servizio durante la notte di Capodanno.
Un servizio ordinario unito agli straordinari che – come lo scorso anno – hanno garantito un regolare svolgimento delle attività di fine anno. Questa volta senza i veleni e le polemiche che hanno accompagnato l’arrivo del 2015. Tra gli effettivi per le strade, circa 320 sono stati incaricati di sorvegliare l’area attorno al grande evento musicale a Circo Massimo, 14 gli agenti mandati all’evento di Rebibbia, 22 ad Anagnina, 12 a Battistini, 15 alla Fiera di Roma e 24 a Laurentina. Un dispiegamento di forze che – come ha raccontato a Radiocolonna Luigi Marucci, presidente OSPOL – ha permesso che la città fosse sicura e presidiata”. Ai numeri già citati è necessario aggiungere i 46 vigili che hanno composto le 8 pattuglie adibite agli incidenti stradali, i 12 agenti – per 4 pattuglie – destinati agli incidenti mortali, una pattuglia come guardia medica, 41 vigili mandati presso le sedi comunali e 12 a disposizione per qualsiasi evenienza. Una disponibilità del corpo che però, dietro allo spirito di servizio che ha caratterizzato la notte di Capodanno, nasconde un’insofferenza della categoria per l’assenza di alcune tutele fondamentali. “Il lavoro notturno e le tante situazioni di pericolo che vivono gli agenti devono far riflettere le istituzioni – ha raccontato Marucci – chiediamo un equipaggiamento che comprenda giubotto antiproiettile, casco e sfollagente”. Il presidente dell’OSPOL chiede a Tronca e Gabrielli di ripristinare quella tutela assicurativa contro le aggressioni tolta dal governo Monti.
“L’ex premier ha tolto a 60mila agenti l’equo indennizzo e la causa di servizio – ha concluso Marucci – se subiamo un colpo o diventiamo invalidi non c’è nessun tipo di tutela” (gds)