Vigili: stop a presidi fissi nei campi rom, troppi ratti

I sindacati dei caschi bianchi chiedono una "sorveglianza dinamica". Ma i vertici della Municipale non sembrerebbero disposti ad accogliere la richiesta

polizia locale di Roma Capitale

A Roma i vigili scappano dai ratti. Almeno da quelli nei campi nomadi. Così risulterebbe da una lettera inviata al Comando generale dai sindacati, nella quale i caschi bianchi chiedono l’interruzione dei “presidi fissi” negli accampamenti rom.

A raccontare la vicenda è il dorso locale del Messaggero, secondo cui la richiesta sarebbe stata di passare a un “sorveglianza dinamica”, quindi senza più dover sostare con la volante per 24 ore al giorno, tra roulotte e container.

Secondo il quotidiano, il sindacato ‘Csa’, avrebbe scritto ai vertici del Corpo il 13 febbraio scorso, chiedendo che nei “Villaggi ove è previsto il presidio fisso h24 sia disposta la vigilanza in forma dinamica, stante la presenza in particolari siti di cumuli di rifiuti infestati dai ratti”. I sindacalisti lamentano che il presidio h24 non prevede “misure minime di sicurezza, indispensabili nell’ambito di contesti igienico sanitari terrificanti”. Anche la Cgil avrebbe espresso preoccupazione per “la tutela della salute (ndr. dei vigili) in ragione delle condizioni igienico sanitarie”

Ma secondo quanto scrive il Messaggero i vertici della Municipale non sembrerebbero disposti ad accogliere la richiesta.

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