Villa Strohl Fern tra incuria e cemento: un'offesa al parco

La figlia del pittore Trombadori a Radiocolonna: battaglia che dura da decenni

A Roma esiste un parco – in pieno centro – che rischia di finire sotto le tenaglie del degrado e della cementificazione incontrollata senza che Stato e Comune possano fare nulla. Parliamo di Villa Strohl Fern, la splendida area verde all’interno di Villa Borghese che tra l’800 e il ‘900 ha ospitato grandi pittori e letterati come Francesco Trombadori, Virgilio Guidi e Carlo Levi. Nel 1927 la villa è passata per via testamentaria alla Francia, una gestione del parco che negli ultimi tempi ha suscitato aspre polemiche e richieste d’intervento allo Stato italiano. Motivo: un aumento di superficie dell’edificio interno che ospita il Liceo Chateubriand – denunciato da Italia Nostra – che violerebbe alcune prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma.

 

Al centro delle rimostranze dell’associazione ambientalista, c’è un ampliamento sospetto di superficie della prestigiosa scuola pari a 1/3 in più rispetto alla metratura originaria. Una battaglia contro il laissez-faire edilizio resa più difficile dalla decisione dell’ex commissario di Roma Francesco Paolo Tronca di concedere la “pubblica utilità” al Liceo Chateubriand, una decisione a sorpresa che non era stata presa in considerazione da nessun sindaco precedente. Ma l’associazione Italia Nostra non è l’unica realtà che si sta battendo per far luce su una storia dai contorni ancora da definire.

 

In prima linea a denunciare la parabola discendente di Villa Strohl Fern c’è anche Donatella Trombadori, secondogenita del pittore, che possiede l’unico atelier ancora presente nel parco e presiede l’Associazione amici di Villa Strohl Fern dalla scomparsa del fratello Antonello. “Abbiamo fatto battaglie incredibili, fino alla Corte Costituzionale– racconta la Trombadori a Radiocolonna – un parco vilipeso sia sul fronte del parco che su quello degli studi d’arte”. La figlia del grande artista ammette che negli ultimi quattro anni la cura del verde è migliorata rispetto agli anni precedenti. Un piccolo passo in avanti che – secondo Donatella Trombadori – non elimina le preoccupazioni sul futuro del parco. Timori che nascono proprio sullo sviluppo edile della scuola privata. Sul sito del Liceo Chateubriand sono presenti le tariffe per iscriversi alla scuola. Cifre che raccontano l’esclusività di una scuola che ora ha anche la patente di pubblica utilità. Ma questa è un’altra storia. (Giacomo Di Stefano)

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