Virginia Raggi: “Cose fatte”, ovvero tanto dire per nulla 

Il lavoro svolto dalla giunta di Virginia Raggi, esposto in un lunghissimo elenco di provvedimenti, pubblicato in un apposito sito "cosefatte.it", che però non ha portato alcun miglioramento alla qualità della vita nella Capitale    

Chi si fosse preso la briga di consultare il sito Cosefatte.it, ma non crediamo siano stati molti (anzi ci piacerebbe conoscere gli accessi) si è trovato di fronte a una miscellanea di “cose”, come solo un emporio cinese riesce a confondere. Il rinfuso elenco di titoli comincia con “3 milioni in microcredito per le piccole imprese per far fronte alla crisi del Covid” e finisce con “ZTL allargata area off limits e orario fino alle 19”.

Quanto basta per porci delle domande. Come mai se l’Amministrazione Raggi è partita nel 2016 il primo provvedimento dello “strategico” elenco comincia con un aiuto alle piccole imprese per far fronte alla crisi del Covid, che risale agli inizi del 2020? Perché  nella successione di decisioni l’ultima che leggiamo il 18 agosto 2021 riguarda l’allargamento dell’orario della ZTL, maledetto dai commercianti, che risale a molto tempo fa?

Possiamo anche risponderci da soli. Infatti l’elenco si è andato arricchendo grazie alla buona volontà di presidenti, assessori, consiglieri, amici e simpatizzanti in rete ai quali la sindaca ha chiesto aiuto per  “documentare e far conoscere a tante persone l’enorme lavoro che si è fatto nel periodo 2016-2021 da questa amministrazione”.

L’intento può essere anche lodevole, ma il risultato come tante iniziative della Raggi, non è certamente al livello delle aspettative. Come si può pensare di raggiungere l’obbiettivo di render merito al lavoro svolto,  con un impegno lasciato a metà, vistosamente incompiuto.

Perlomeno la successione di provvedimenti avrebbe dovuto essere calendarizzata (lo si sarebbe potuto fare con un semplice automatismo). Per non dire di una pur minima selezione in modo da offrire un quadro leggibile, anziché centinaia di voci (siamo arrivati a contarne 600 poi ci siamo arresi) che offrono la sensazione di trovarsi in un tale labirinto di “cose”, da aver paura di qualsiasi approfondimento,  e di volerne  invece solo uscire.

L’idea era certo buona, la sua realizzazione però decisamente fallita riguardo gli obiettivi della sindaca. Ma splendidamente esemplare dell’ insuccesso dei suoi cinque anni di gestione della Capitale. Tanto che i romani,  in un recente sondaggio della stessa Agenzia capitolina della qualità dei servizi  spronano,  con estrema sintesi e chiarezza,  il nuovo sindaco a mettere mano  al miglioramento necessario di  trasporti, rifiuti, decoro, pulizia e manutenzione strade, illuminazione, verde e persino ai servizi online. Insomma  tutto ciò che ci saremmo aspettati dal  migliaio circa  di provvedimenti della Amministrazione firmata Virginia Raggi.

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