“Chi si candida a sindaco annunciando di non rispettare la legge, non si può dire che presenti il suo miglior biglietto da visita ”. Così Virginia Raggi candidata Sindaco del Movimento 5 Stelle a Roma intervenuta a Radio Città Futura sul tema sollevato dalle dichiarazioni di Alfio Marchini sulle unioni gay.
“Francamente un obiettore di coscienza su questi temi non l’avevo mai sentito. Un sindaco deve solo applicare la legge – ha detto la Raggi- anche se va detto che ad oggi i comuni non sono chiamati a celebrare i matrimoni gay. Noi possiamo celebrare unioni civili, non matrimoni gay. Quando sarà, se sarà, si vedrà”.
Per Virginia Raggi , con queste sue esternazioni Marchini “sembra strizzare l’occhio ad una parte di elettorato. D’altronde – ha continuato- lui che sembra nascere a sinistra, che vanta di avere avuto un nonno partigiano, non ha avuto remore ad allearsi con Forza Italia, Berlusconi e quelli che ha chiamato “i fascisti de’ core” come Storace”. La candidata 5 Stelle, ha poi risposto a quanti la accusano di scappare dai confronti con gli altri candidati: “ Non è vero, non scappo dai confronti, non mi sono mai sottratta. Li abbiamo avuti da Vespa, da Mentana e ne abbiamo avuti anche di non televisivi, su temi specifici. Mi sono sempre presentata e per questo non capisco tutta questa acredine.
Gli altri candidati – ha detto ancora- mi sembra pensino più ai talk show, che ai problemi della città. Li sento parlare solo di me e mai dei problemi di Roma. Per dirla con una battuta, di questo passo arriveranno a dire di me che ho omesso di indicare nel curriculum l’attitudine a sfuggire ai confronti…” . (Fonte Radio Città Futura)