Ambiente: Roma Capitale presenta il Piano d’azione per l’energia e il clima

Da 2 milioni di nuovi alberi entro il 2050, a 4.000 colonnine elettriche, agli impianti fotovoltaici  su scuole e ospedali sono alcuni interventi di una generale riorganizzazione urbana per la riduzione di Co2

Piano d’azione per l’energia e il clima (Paesec), già approvato dall’Assemblea capitolina prevede 20.000 alberature da sostituire, 1 milione di nuove alberature entro il 2030, 2 milioni di nuove alberature entro il 2050). Verranno inoltre realizzate 4mila infrastrutture, presenti su suolo pubblico, per la ricarica delle auto elettriche (Bev) e ibride plug in (Phev).

Impianti fotovoltaici sono poi previsti sui tetti di scuole, ospedali (sono state individuate 60 cliniche private e 29 aziende ospedaliere) e caserme; l’azione “case solari”, inoltre, grazie ad investimenti stimati intorno ai 296milioni di euro, il piano prevede anche l’installazione di circa 34.200 impianti fotovoltaici nelle case autonome. Al fine di soddisfare le utenze condominiali, si prevede inoltre l’istallazione di circa 30.500 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 183 MW e un valore degli investimenti complessivi pari a 274 milioni di euro. Il risultato auspicabile è il raggiungimento – in termini di installazioni – del 51 per cento del totale dei condomini romani, con una potenza media degli impianti di almeno 6kW.

Questi i principali interventi previsti  dal Paesec,  illustrato dalla sindaca Virginia Raggi. “Si tratta – si legge in un comunicato del Campidoglio – di uno strumento di pianificazione fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici e per la salvaguardia dell’ambiente che coinvolge tutti i settori dell’organizzazione urbana: trasporti, sviluppo urbano, standard energetici, rigenerazione del patrimonio edilizio, illuminazione stradale, economia circolare, verde e riforestazione, utilizzo di energie rinnovabili, smart working, sportelli per l’energia sostenibile a supporto di cittadini e imprese.

Attraverso questo documento Roma Capitale – si legge anche – rispetta gli impegni assunti nel 2017 con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci prevedendo di ridurre le emissioni climalteranti di oltre il 51 per cento entro il 2030, ben oltre la quota del 40 per cento prevista dallo stesso accordo”.

Il Paesc – frutto di un lavoro partecipato di tutti gli assessorati e i Dipartimenti di Roma Capitale in collaborazione con Ispra, Enea, Gse e il Ministero della Difesa – definisce le strategie e le azioni per la riduzione di Co2 attraverso la riorganizzazione urbana, con una nuova consapevolezza della correlazione tra inquinamento e benessere, tra sostenibilità ambientale e crescita economica nel tempo”.

 

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