L’estate 2026 continua a mettere alla prova il Paese. Dopo un weekend con temperature roventi da Nord a Sud, la settimana si apre all’insegna della quarta ondata di calore stagionale, che non accenna a perdere intensità: da oggi, lunedì 3 agosto, salgono a 25 le città italiane in bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal sistema di monitoraggio del Ministero della Salute. Un’allerta di livello 3 che segnala condizioni di rischio non più circoscritte alle fasce più fragili della popolazione — anziani, bambini, persone con patologie croniche, ma estese alla popolazione generale.
L’elenco delle città interessate è lungo e attraversa l’intera penisola: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Restano invece in bollino giallo, con un livello di rischio più contenuto, soltanto Messina e Reggio Calabria.
Il quadro meteorologico, tuttavia, non è ovunque lineare. Mentre gran parte del Paese fa i conti con il caldo, la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per temporali su alcune aree specifiche, dove le alte temperature potrebbero favorire fenomeni instabili e localizzati. In Umbria l’allerta riguarda le zone di Chiascio, Topino, Alto Tevere, Nera e Corno; in Abruzzo la Marsica e il bacino del fiume Aterno; in Sicilia diverse aree, dal versante Sud-Orientale a quello Nord-Orientale, dal bacino del Simeto alle zone ioniche e centro-meridionali, fino alle isole Pelagie.
Una situazione, insomma, che conferma la tendenza degli ultimi anni: estati sempre più calde, ma anche più soggette a repentini rovesci temporaleschi, capaci di alternarsi nel giro di poche ore alle ondate di calore più intense.