L’acqua gratis ai rider. Un’idea da importare anche a Roma (VIDEO)

In questi mesi di super caldo solidarietà per i lavoratori

Un frigorifero, alcune bottiglie d’acqua e un gesto semplice che si è trasformato in una piccola catena di solidarietà. Succede a Cangzhou, nella provincia cinese dello Hebei, dove il proprietario di un ristorante ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione acqua fresca per rider, operai, addetti alle consegne e, più in generale, per chi trascorre molte ore lavorando all’aperto.

L’iniziativa ha però avuto un risultato inatteso. Invece di svuotarsi, il frigorifero ha cominciato a riempirsi: alcuni passanti hanno infatti iniziato ad aggiungere, in forma anonima, nuove bottiglie d’acqua. Chi poteva contribuiva, permettendo così al servizio di continuare senza pesare esclusivamente sul ristoratore che lo aveva avviato.

Una piccola esperienza che potrebbe essere replicata anche a Roma e nel Lazio, soprattutto durante le settimane più calde dell’estate. Nella Capitale sono migliaia le persone che lavorano quotidianamente sotto il sole: rider, tassisti, autisti, operatori ecologici, manutentori, ambulanti, forze dell’ordine e lavoratori dei cantieri.

Bar, ristoranti, negozi, edicole e altre attività commerciali potrebbero diventare punti di distribuzione gratuita dell’acqua, magari attraverso una rete riconoscibile e sostenuta anche da cittadini, associazioni e aziende. Un sistema semplice, che potrebbe affiancarsi alla straordinaria rete dei “nasoni”, le tradizionali fontanelle pubbliche romane.

L’esperienza cinese dimostra soprattutto come un piccolo gesto possa innescarne molti altri. Una bottiglia lasciata gratuitamente per chi lavora sotto il sole può diventare un modo concreto per costruire solidarietà urbana. E in una città come Roma, dove durante le ondate di calore le temperature possono diventare particolarmente pesanti, potrebbe essere un’idea tanto semplice quanto utile.

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