Maltempo: dopo le mareggiate ondata di rifiuti sulle spiagge del litorale romano

Tra Ostia e Fregene segni anche di erosione, con cedimenti di cabine o tratti di arenile inghiottiti dalle onde

Le cabine dello stabilimento di Ostia spazzate via da una tromba d'aria nel dicembre scorso

Sulle spiagge del litorale romano prima ondata di rifiuti e detriti dopo le mareggiate degli ultimi giorni, le prime di una certa intensità nella stagione autunnale. Una “tegola” che puntualmente ogni anno si ripresenta, seppur ancora in condizioni non rilevanti, ma che costringe le amministrazioni costiere a subirne ancora una volta le conseguenze e fare i conti per pianificare più avanti le bonifiche.

A Fiumicino sugli arenili cominciano ad affiorare tronchi, plastiche e detriti. Il vento di ponente ha invece sostanzialmente risparmiato le scogliere a difesa del comprensorio vicino al vecchio faro, tradizionalmente sotto schiaffo in particolare per le ondate di rifiuti quando spira lo scirocco e che in primavera scorsa ha visto una rilevante opera di bonifica dei detriti sulle scogliere da parte del comune di Fiumicino e della Regione Lazio. Ma la problematica è prevedibile si presenti di nuovo a breve.

Anche la darsena portuale ne paga il prezzo, alimentato in questo caso dal Tevere, con detriti, canne e legna che si annidano tra le imbarcazioni. La mareggiate, oltre che sul fronte ambientale, hanno lasciato primi segni evidenti anche su strutture balneari, alle prese da tempo con il fenomeno progressivo dell’erosione, in particolare ad Ostia Levante, Focene e Fregene sud, con cedimenti di cabine o tratti di arenile inghiottiti dalle onde.

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