“Mappe del Futuro”: la web serie che parla di sostenibilità e innovazione

Realizzata dalla Luiss Guido Carli in collaborazione con Acea e Corriere della Sera.

Sostenibilità, innovazione, diversity&inclusion e risorse idriche saranno le tematiche affrontate da “Mappe del Futuro”, la webserie realizzata dalla Luiss Guido Carli in collaborazione con Acea e Corriere della Sera.

L’evento di lancio si è tenuto oggi presso il The Dome, nel campus Luiss di viale Romania, dove sono intervenuti Maria Chiara Carrozza Presidente Cnr; Mario Cucinella Fondatore Mca Architects e Sos School of Sustainability; Valerio Marra Presidente di Acea Innovation; Andrea Prencipe Rettore Luiss Guido Carli e Giovanni Lo Storto Direttore Generale Luiss Guido Carli. L’inviato e editorialista del Corriere della Sera, Massimo Sideri, direttore Scientifico Rcs Academy Innovation e Master, ha moderato l’incontro.

“Provare a delineare il mondo che verrà con un’attenzione crescente alla sostenibilità è per Luiss uno degli obiettivi più importanti, come dimostrano il nostro posizionamento tra i 25 Atenei più sostenibili al mondo nella classifica Green Metrics, i programmi dei nostri Corsi di Laurea e le attività di ricerca svolte dai nostri Centri ed Osservatori” ha dichiarato il Rettore della Luiss Andrea Prencipe, proseguendo: “Mappe del Futuro è un progetto ambizioso che non solo va in questa direzione, ma si spinge oltre. Con Acea e Corriere della Sera cerchiamo infatti di accompagnare il cambiamento per guardare a una società più inclusiva e sostenibile”.

“Come Luiss incoraggiamo collaborazioni con realtà virtuose che condividono con noi la visione di un mondo dove innovazione e sostenibilità sono driver di sviluppo” ha affermato il Direttore Generale Luiss Giovanni Lo Storto, continuando: “Le azienda giocano un ruolo fondamentale nel consolidamento di un’economia green: per questo motivo partiamo da loro per innescare il motore del cambiamento, coinvolgendo i nostri studenti sul tema della sostenibilità”.

Valerio Marra, presidente Acea Innovation ha aggiunto: “sostenibilità e innovazione rappresentano una sfida particolarmente rilevante per una multiutility come Acea. I due concetti sono tra loro strettamente interconnessi e su questi pilastri vanno incentrati i nuovi modelli di utilizzo di energia e risorse. Su questi pilastri, inoltre, va ridisegnato il futuro delle nostre città in ottica smart city”.

“Scienza e tecnologia sono gli strumenti necessari per il recupero della biodiversità ed è fondamentale sviluppare competenze per arrivare ad una circolarità dei processi” ha affermato Maria Chiara Carrozza, presidente Cnr, proseguendo: “La Commissione europea ci dà una grande visione in avanti e per questo servono competenze e conoscenza. Ci sarà una grande spazio per sviluppare nuove competenze, e questo sarà un secolo scientifico. Sono previsti un migliaio di ricercatori per il nuovo centro nazionale per la biodiversità ed in questo l’Italia sarà un paese pilota al mondo. È stato lungimirante inserire nel Pnrr investimenti e opportunità per sviluppare tecnologie abilitanti, come presidente del Cnr e coordinatore di una serie di progetti innovativi cercherò di far capire al parlamento che verrà quanto sia importante per il futuro questa parte di investimenti del Pnrr e credo che sia importante aggiornare costantemente il parlamento su quanto avviene nel mondo della scienza. Chiederò audizioni e consultazioni di esperti per una politica basata sull’evidenza scientifica”.

Mario Cucinella, fondatore di Mca Architects, trattando il tema del futuro, legato all’architettura ha detto: “È necessaria una riflessione legata ad obiettivi molto ambiziosi che abbiamo davanti anche nel settore dell’architettura che pesa per il 40 percento delle emissioni di Co2. Dobbiamo costruire come facevamo prima ma recuperando un’empatia nei confronti del clima ed una complicità con l’ambiente che abbiamo perduto, in quanto la tecnologia ci ha fatto costruire edifici senza tenere conto della sostenibilità” ha proseguito Cucinella che sta lavorando al Milano innovation district, una sintesi tra smart city e green city, un importante progetto per un nuovo quartiere dove si fondano l’immaterialità della ricerca e un nuovo rapporto con l’ambiente.

L’architetto ha poi aggiunto: “Dovremmo fare politiche sociali contro lo spreco, gli edifici sono inefficienti e non sono adeguati al tema della sostenibilità. Siamo molto ambiziosi da una parte ma è necessario costruire gli strumenti adeguati altrimenti non ce la faremo”. “Mappe per il futuro” fa parte di un ampio progetto guidato da Luiss ed Acea, volto a sviluppare iniziative e progetti per favorire la crescita e la promozione di obiettivi reciproci: sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, circular economy, digital transformation e open innovation.

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