Mobilità: Patané, “confermato il prolungamento delle linee A e B della metro”

L'assessore ai Trasporti di Roma ha presentato oggi all'assemblea capitolina il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). Tra le ipotesi, in vista del Giubileo 2025 e di Expo 2030, anche anche la realizzazione di una linea metropolitana verso Tor Vergata

 

Il prolungamento delle linee A e B della metro si farà. A confermarlo è l’assessore ai Trasporti di Roma, Eugenio Patané, presentando all’assemblea capitolina il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums – leggi il Pums-Roma).

Nel Pums – spiega Patané – “sono previsti i prolungamenti della linea A oltre Battistini verso Torrevecchia e Montemario e della linea B oltre Rebibbia fino a Casal Monastero e fino a superare il Gra” a cui si aggiungono le tratte in progettazione “T2-T1 della linea C”.

In vista del Giubileo 2025 e di Expo 2030 la giunta potrebbe valutare anche la realizzazione “di una linea metropolitana verso Tor Vergata, o con la prosecuzione della linea A o con uno sfioccamento della linea C”.

Rispetto al piano, l’assessore ha spiegato che la passata amministrazione “ha fatto già un atto in giunta sul Pums che noi non abbiamo voluto cambiare. Questo perché gli atti di pianificazione hanno già una loro concretezza precisa. Nel momento in cui il Pums non è approvato in Aula le conseguenze sono difficili da gestire”, ha aggiunto. “Per fare un esempio, le tramvie, progetti già approvati e con finanziamento, non possono andare avanti perché il Pums che funge da variante urbanistica non è approvato in Assemblea capitolina – ha spiegato Patané -. Lo stesso vale anche per le opere per le quali dobbiamo andare a realizzazione e per le quali dobbiamo presentare alla Regione Lazio gli studi per la valutazione di impatto ambientale”.

Sarebbe invece da modificare il il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) che – continua Patané – “non viene rivisto dal 2015”. Rivederlo permetterebbe “di rivedere i dettagli indicati negli emendamenti da tanti consiglieri comunali. Lo stesso vale per tante progettualità pianificatorie che non possiamo mettere nel Pums, questo potrebbe essere strumento di discussione nella redazione del Pums dell’area metropolitana”.

Secondo Patané la revisione di Pums, Pgtu e Pums dell’area metropolitana “offrono al consiglio comunale un agio a veder soddisfatte alcune giuste ipotesi di modifica”.

Infine l’assessore ha spiegato il senso dell’introduzione della sosta tariffata agli inizi degli anni ’90 a Roma. “Non è uno strumento per fare cassa: ha tre funzioni, ordinare la sosta su strada, garantire la rotazione delle autovetture, fungere da disincentivo al traffico privato. Chi inquina paga, chi decide di non avere comportamenti virtuosi paga, soprattutto laddove il trasporto pubblico è molto efficiente”.

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