Parco del Circeo, al via lo screening dei daini

Attuato secondo le indicazioni e modalità concordate con la competente AUSL di Latina e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana - sezione di Latina.

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Al fine di rendere possibili le traslocazioni previste dal Piano gestionale del daino nella Foresta demaniale, l’Ente Parco nazionale del Circeo realizzerà, nel mese di gennaio, uno screening sanitario su un campione rappresentativo della popolazione di daini (117 capi) tramite abbattimento diretto, nonché tramite la possibilità di recupero degli animali morti a causa degli incidenti stradali.

La normativa stabilisce infatti che, prima del trasferimento di un animale selvatico, è indispensabile conoscere lo status sanitario della popolazione da cui proviene e per fare questo è necessario espletare specifici esami su capi non vivi.

Tali controlli si rendono necessari per evitare che, insieme all’individuo, vengano trasferiti parassiti e agenti patogeni con conseguenze deleterie per le specie presenti nell’area di rilascio o addirittura per l’uomo; nonché per aspetti legati alla sicurezza sanitaria del comparto zootecnico locale e dei fruitori della foresta. Al fine di rendere possibili le traslocazioni previste dal Piano gestionale del daino nella Foresta demaniale, l’Ente Parco nazionale del Circeo realizzerà, nel mese di gennaio, uno screening sanitario su un campione rappresentativo della popolazione di daini (117 capi) tramite abbattimento diretto, nonché tramite la possibilità di recupero degli animali morti a causa degli incidenti stradali. La normativa stabilisce infatti che, prima del trasferimento di un animale selvatico, è indispensabile conoscere lo status sanitario della popolazione da cui proviene e per fare questo è necessario espletare specifici esami su capi non vivi. Tali controlli si rendono necessari per evitare che, insieme all’individuo, vengano trasferiti parassiti e agenti patogeni con conseguenze deleterie per le specie presenti nell’area di rilascio o addirittura per l’uomo; nonché per aspetti legati alla sicurezza sanitaria del comparto zootecnico locale e dei fruitori della foresta. Lo screening sarà attuato secondo le indicazioni e modalità concordate con la competente AUSL di Latina e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana – sezione di Latina.

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