Roma: nei municipi IV e VIII due nuovi orti urbani

All'associazione "Insieme per l’Aniene Aps" è stata affidata un’area di circa 2.700 mq nella Riserva naturale Valle dell’Aniene, mentre all’associazione "Orti Urbani Garbatella Onlus" andrà l’area di circa 3.230 mq denominata Orti della Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi

Due nuove aree destinate a diventare orti urbani sono state affidate alle associazioni “Insieme per l’Aniene Aps” e a “Orti Urbani Garbatella Onlus”. Le convenzioni – disciplinate dal regolamento approvato dall’assemblea capitolina con la delibera n.38 del 17.07.2015 – hanno l’obiettivo di regolarizzare l’affidamento e la gestione degli orti urbani ad associazioni che svolgono da tempo attività di valenza sociale ed educativa e di esperienza nell’orticoltura.

All’associazione “Insieme per l’Aniene Aps”, attiva dal 2011, è stata affidata un’area di circa 2.700 mq nella Riserva naturale Valle dell’Aniene nel Municipio IV dove verrà realizzato il progetto “Il Coltivaorto: coltivo il mio orto in un Parco in città”.

All’associazione “Orti Urbani Garbatella Onlus”, invece, andrà l’area di circa 3.230 mq denominata Orti della Garbatella, in via Rosa Raimondi Garibaldi all’interno del Parco della Garbatella nel Municipio VIII. L’associazione, nata nel 2009, ha svolto una notevole attività didattica con le scuole, di volontariato ambientale, di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, di progetti per la fruizione degli orti da parte di non vedenti e disabili.

La convenzione ha durata di sei anni e ha come obiettivo la promozione dell’inclusione sociale, della  tutela ambientale, della coltivazione di piante da frutto, ortaggi, erbe aromatiche senza fini di lucro, destinati al  consumo dei membri delle associazioni e delle famiglie del quartiere. Nella coltivazione è vietato l’uso di pesticidi, concimi chimici e di sementi ogm e promosso l’utilizzo di prodotti e tecniche per la coltivazione biologica.

“Gli orti urbani, che contano a Roma circa 150 realtà, costituiscono un’opportunità per l’incremento di valori sociali, culturali e ambientali nei territori coinvolti. Le sperimentazioni mirate di orti terapeutici, didattici, interculturali richiamano l’attenzione su una funzione generale che in realtà accomuna tutti questi spazi: quella di integrazione sociale. In sintesi, nell’identità dell’agricoltura urbana troviamo l’elemento di integrazione sociale e l’elemento di gestione partecipata. Inoltre, in molti casi, grazie agli orti urbani vengono sottratte al degrado aree abbandonate. Con queste convinzioni come Amministrazione stiamo procedendo a un censimento delle terre pubbliche per costruire un bando per la loro assegnazione perché crediamo che oltre a un possibile settore di sviluppo economico e lavorativo sia portatore di un modello si vivere insieme che rimetta al centro le persone e le relazioni umane”, ha dichiarato l’assessora Sabrina Alfonsi.

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