Sapienza: il campus di Architettura a Borghetto Flaminio

Sarà finalmente riqualificata l’area fra i Parioli e Piazza del Popolo dopo l’approvazione dalla giunta della delibera di cessione dei terreni. Sorgeranno due edifici, uniti da un tetto-giardino che ospiteranno anche mostre

La giunta capitolina ha approvato la delibera di autorizzazione alla cessione di alcune aree di Borghetto Flaminio alla Sapienza e di indirizzi al sindaco Roberto Gualtieri per il recupero e la valorizzazione delle aree. Lo annuncia il ‘’Corriere della Sera’’ rilevando che laprocedura era stata avviata dal ministero delle Infrastnitture e Trasporti per un intervento concordato con l’università, come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2002, quando il sindaco di Roma era Walter Veltroni.

L’esito positivo prosegue un iter già avviato, ma non concluso, nella scorsa consiliatura. I cinque ettari «di notevole valore paesaggistico e urbano», definiti cosi dal Piano regolatore, attendevano di essere riqualificati da decenni, dalla firma del protocollo di intesa che avrebbe dovuto restituire gli ampi spazi a tutti i romani.

Venticinque anni fa l’area era stata candidata per la costruzione dell’Auditorium, poi realizzato vicino al Villaggio Olimpico, ma in seguito è rimasto un sito degradato, con palazzi decadenti, rifiuti e occupazioni di vario genere.

A chiedere al Comune la rigenerazione dell’area in passato erano stati il Centro di iniziativa per la legalità democratica (Cild) e il Coordinamento periferie Roma, che con un’istanza di accesso agli atti nel 2017 presso il dipartimento Patrimonio aveva constatato una gestione frammentaria: a isole di degrado si alternavano realtà culturali di successo, come ad esempio Explora, il museo per bambini. Adesso, dopo vari rallentamenti della macchina burocratica, il progetto è pronto a vedere luce. La Sapienza ha acquisito le aree per un valore di oltre 1,4 milioni di euro allo scopo di realizzare un piccolo campus della facoltà di Architettura.

Nel complesso sorgeranno due insiemi edilizi costituiti da un unico piano ed entrambi coperti da un tetto giardino che li collegherà tra loro. Nel primo edificio, che sostituirà l’ex deposito di carburante, sarà realizzata la mensa universitaria. Nel secondo, al posto dell’ex Siar, ci saranno spazi per la didattica, per una biblioteca e per esposizioni temporanee.

Collocato tra i Parioli e piazza del Popolo, ai piedi Villa Strohl Fern, in passato residenza per pittori e scrittori tra gli altri ci visse anche Rilke – il Borghetto ha l’occasione per tornare a splendere, con nuovi edifici, nuovi progetti e nuove proposte culturali. Nella speranza che in un vicolo quasi nascosto la piccola casa del poeta Valentino Zeichen rimanga intatta.

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