Sostenibilità Lazio: bando della Regione per proposte di progetti green

Le aziende hanno tempo fino al 17 gennaio per avanzare idee e soluzioni green legate territorio in vista dell'arrivo delle risorse del Pnr

C’è tempo fino al 17 gennaio per partecipare alla consultazione pubblica “Lazio in transizione”. II bando, promosso dalla Regione, intende coinvolgere imprese ed enti locali, chiamandoli a identificare le priorità per lo sviluppo sostenibile locale. Attori pubblici e privati potranno avanzare idee e soluzioni green volte a soddisfare le necessità del territorio. Suggerimenti che verranno presi in considerazione nella stesura dei programmi per l’utilizzo delle risorse straordinarie del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Lo ricorda il ‘Corriere della Sera’ che ha raccolto anche il parere di alcuni grandi imprenditori.

“Non vogliamo perdere neanche un minuto di tempo – spiega l’assessore regionale alla Transizione ecologica, Roberta Lombardi -. Anticipiamo il più possibile la raccolta dei progetti con un occhio al 2026, data ultima per la chiusura dei cantieri. Nessuna misura verrà approvata se non rispetta gli obiettivi posti dall’Onu nell’Agenda 2030. Inoltre stiamo dando impulso a nuove installazioni di fonti energetiche rinnovabili. E lo facciamo attraverso l’abbassamento del tempo medio di concessione delle autorizzazioni per il posizionamento degli impianti fotovoltaici, definendo sia le aree vincolate dove è vietato, sia le aree più idonee, per le quali esistono semplificazioni amministrative”.

A guardare con interesse all’iniziativa sono le industrie come Janssen, la divisione farmaceutica della multinazionale Johnson & Johnson, che da più di 40 anni ha una sede a Latina. “Con l’associazione di categoria Unindustria daremo il nostro contributo – promette al ‘Corriere della Sera’ il presidente e ad della società, Massimo Scaccabarozzi -. L’attenzione all’ambiente è coerente con il nostro business legato alla salute. Due gli obiettivi da perseguire: completare la conversione a energie pulite e ridurre le emissioni di almeno il 20%. Nel nostro stabilimento ottimizziamo il consumo di acqua calda e abbiamo sostituito i vecchi impianti con una nuova centrale elettrica e introdotto software che riconoscono automaticamente la temperatura esterna e adeguano l’emissione di calore”.

Chi non farà mancare il proprio contributo è un’altra multinazionale, Procter & Gamble, che nel sito di Pomezia confeziona lo storico fustino del Dash, rendendolo totalmente riciclabile entro il 2022. Negli ultimi anni la dirigenza è arrivata ad autoprodurre il 65% del suo fabbisogno e per la restante parte ricorre a sorgenti non inquinanti. “In questa zona sono due le principali urgenze – ricorda Renato Sciamilo, responsabile rapporti istituzionali di Procter & Gamble -. La prima è il potenziamento della rete ferroviaria con la realizzazione di un interporto nel quartiere di Santa Palomba, in modo da alleggerire il traffico su gomma su via Ardeatina. La seconda è un intervento sul ciclo dei rifiuti, alimentando un circuito positivo di recupero e riciclo delle materie prime”.

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