Sostenibilità ambientale, da Regione Lazio una challenge per imprese e startup

La sfida, lanciata attraverso Lazio Innova con Amadori e Almacube, ricerca soluzioni per la valorizzazione degli scarti, la gestione dei rifiuti e l’utilizzo di materie prime innovative nelle fasi di allevamento. In palio 20 mila euro e servizi specialistici

Cercare soluzioni nell’ambito della valorizzazione degli scarti, della gestione dei rifiuti e nella ricerca di materie prime innovative per le fasi di allevamento. E’ questa la sfida sulla sostenibilità lanciata dalla Regione Lazio, tramite Lazio Innova, lancia con Amadori, gruppo leader nel settore avicolo italiano, con Almacube, incubatore e hub innovativo dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia Area Centro, e con il partner tecnico Digital Magics, la open innovation challenge “Circular economy and environmental sustainability in the poultry supply chain”.

Una sfida che vuole coinvolgere startup, imprese e spin off con idee innovative su economia circolare e sostenibilità ambientale nella filiera avicola. L’obiettivo è la ricerca di soluzioni innovative lungo tutta la filiera – dalla produzione dei mangimi all’allevamento, dalla trasformazione alimentare fino alla distribuzione – in un’ottica di green economy, risparmio energetico e impatto zero.

Sempre maggiore attenzione, infatti, è dedicata ai metodi e ai processi di produzione del cibo, così come all’impatto ambientale dell’intera catena di produzione del comparto food.

I progetti dovranno prevedere un modello sempre più circolare e rigenerativo in tutte le fasi della produzione, tramite la riduzione e/o valorizzazione degli scarti di lavorazione, una gestione dei rifiuti che impieghi le leve del riuso e del riciclo e l’implementazione di processi produttivi che richiedano un limitato utilizzo di materiali vergini.

Oppure, dovranno individuare materie prime innovative con l’obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale nella produzione dei mangimi, garantendo al contempo un’alimentazione degli animali sana ed equilibrata.

Le candidature sono aperte in Italia e all’estero e possono candidarsi:

– Startup (innovative e non);

– MPMI (micro, piccole e medie imprese) e PMI Innovative;

– Spin off di dipartimenti di Istituti di Università e Centri di Ricerca.

Per partecipare c’è tempo fino alle ore 12.00 del 14 febbraio 2022.

 

Una giuria formata da rappresentati di Lazio Innova e di Amadori selezionerà 6 team che accederanno a un percorso gratuito di mentorship per la definizione e validazione dei modelli di business.

Al termine di un “Innovation Day”, il primo tra i 6 team partecipanti si aggiudicherà un premio in denaro del valore di 20 mila euro e ulteriori servizi specialistici. Al secondo e terzo classificato, servizi per lo sviluppo del proprio business.

“Innovazione, qualità e sostenibilità della nostra filiera integrata sono al centro dei piani di sviluppo di Amadori – spiega Giorgia Mainardi, Innovation Manager del Gruppo – Per raggiungere questi obiettivi oltre 3 anni fa è stata costituita la funzione Innovazione, per diffondere in azienda la cultura dell’innovazione continua, guidata da un modello di governance ben definito che sappia cogliere gli stimoli interni all’azienda e operi in un’ottica di open innovation, creando un ecosistema dell’innovazione in grado di coinvolgere attori esterni e cogliere in anticipo i trend emergenti. Siamo certi che questa collaborazione con Lazio Innova, insieme ad Almacube, aprirà nuove opportunità per rendere sempre più circolare e sostenibile la nostra filiera integrata e 100% italiana”.

“Siamo orgogliosi di questa prima collaborazione con Lazio Innova ed il Gruppo Amadori – dichiara Andrea Barzetti, Amministratore Delegato di Almacube – che identificano in noi hub innovativo con il quale dialogare. Per Almacube la partnership con Lazio Innova è inoltre un’opportunità di crescita e di scambio competenze che ci auguriamo siano proficue nel tempo”.

“La sfida lanciata dalla Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e assieme ai suoi importanti partner, è un passo concreto del percorso che abbiamo avviato per costruire un nuovo modello di sviluppo, basato su un’economia integrata e aperta a soluzioni più sostenibili, capaci di garantire il benessere delle persone e dei territori. Siamo consapevoli che per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno delle competenze più innovative e delle migliori idee provenienti dalle piccole e medie imprese, dalle startup e spin off delle università e degli istituti di ricerca. La Challenge che lanciamo oggi va proprio nella direzione di questo grande cambiamento”. Lo ha dichiarato l’assessore Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli.

Le open innovation challenge sono uno strumento concepito per mettere in contatto le esigenze di innovazione delle grandi imprese con le idee e i progetti di startup, team e spin off. Con questa sfida, la Regione e Lazio Innova hanno inteso condividere una buona pratica regionale e un modello innovativo, coinvolgendo non solo le imprese del territorio e italiane ma anche quelle estere.

Attualmente sono 24 le challenge realizzate negli Spazi Attivi di Lazio Innova con le quali, grazie al contributo di 16 importanti partner e oltre 140 progetti innovativi, sono stati definiti più di 10 accordi commerciali.

 

Maggiori informazioni e candidature su: https://www.lazioinnova.grownnectia.eu/challenge-amadori/

 

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