Think Local Day, “Costruiamo una mappa olfattiva della città”

Federico Mondello, presidente CNA Commercio Roma, lancia il progetto sulle identità dei quartieri

Campo de' Fiori, Rome, Italie

Il 23 ottobre in tutta Italia si è celebrato il Think Local Day, la giornata nazionale dedicata alla prossimità locale, promossa dal Think Thank eroiNORMALI. Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare sull’importanza della condivisione basata sull’appartenenza territoriale anche attraverso la valorizzazione del commercio di vicinato, simbolo di un modo di vivere etico, sostenibile, in grado di raccontare e proteggere l’identità locale.”Erroneamente abbiamo inteso l’utilizzo del digitale al fine di creare un mondo parallelo – spiega Massimiliano Molese, ideatore e fondatore di eroiNORMALI – perdendo il significato originario di qualsiasi innovazione tecnologica: abilitare un processo per renderlo più semplice, fruibile, immediato.

Ecco questo è il nostro messaggio: vivere consapevolmente la prossimità locale utilizzando il digitale come mezzo abilitante per semplificare l’accesso al valore che ci circonda: il nostro quartiere, la nostra città”. Il concetto si è tradotto da Nord a Sud, a Como, Milano, Firenze, Napoli con l’affissione di un QR Code da scansionare per scoprire come poter fare qualcosa per il proprio quartiere. Una tra le tante iniziative che si sono mosse in questa giornata. Nella Capitale, la ricorrenza ha ispirato la locale CNA Commercio che ha presentato il progetto ‘Alla scoperta dell’essenza di Roma’. “Creeremo una prima mappa olfattiva della città, le essenze di ogni quartiere saranno tradotte in odori che li rendano unici e riconoscibili – ha spiegato il presidente di CNA Commercio Roma Federico Mondello – su questo tema attiveremo workshop con gli abitanti, gli operatori economici, gli artisti e curatori, per scoprire quali sono elementi esistenti in quell’area che ne caratterizzano l’identità esclusiva. Le grandi quantità di acqua che hanno dato vita ai pini del Pigneto, le spezie che risalivano dal Tevere a Testaccio, unite al patrimonio degli odori dei mercati contemporanei, gli odori del carbone e dei treni, le fucine di San Lorenzo, il più grande scalo della città, sono solo alcuni degli esempi che potrebbero comporre questo grande puzzle cittadino”.

La mente funziona per immagini, suoni e profumi, non per parole: si può provare ad immaginare in un modo diverso Roma, ricostruendone i simboli più potenti attraverso tre sensi: vista, olfatto e ascolto, coadiuvati dall’ottavo, quello sociale e collettivo. La ricerca di valori identitari diventerà essa stessa un percorso che, partendo dal basso in maniera creativa e trasversale, permetterà alla CNA di conoscere le realtà locali e di farsi conoscere.

 

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