Un inverno tra i più caldi della storia con una parentesi di freddo intenso: il meteo anomalo del 2021

Un anno che passa alla storia per i numerosi eventi estremi, che fanno pensare a un possibile legame con i cambiamenti climatici: l'analisi dei meteorologi de iLMeteo.it.

Un anno meteorologicamente eccezionale per l’Italia: dal caldo e dalla neve record, per passare ai violenti temporali e grandinate, alle trombe d’aria agli uragani, il 2021 passa alla storia per i numerosi eventi estremi, che fanno pensare a un possibile legame con i cambiamenti climatici. A fare un’analisi a livello meteorologico dell’anno che si sta per chiudere sono i meteorologi de iLMeteo.it.

Già al suo inizio, spiegano, il 2021 è stato anomalo a livello meteo con temperature di oltre 1 grado sopra la media rispetto al trentennio 1980-2010. Ma in un inverno tra i più caldi della storia c’è stata una parentesi di freddo con neve copiosa. A un inverno mite, aggiungono gli esperti, è poi seguita una primavera fredda, con nevicate eccezionali sulle Alpi fra aprile e maggio. Protagonista dell’estate è stato l’anticiclone africano che a Siracusa ha portato le temperature a 48,8 gradi a Siracusa l’11 agosto, giornata più calda di sempre. Ma l’estate si è distinta per le grandinate sul torinese e nel mantovano, per le trombe d’aria (sul Garda) per il tornado in Veneto e per un alluvione in Piemonte. In autunno, poi, è caduta tanta pioggia come non mai.

Il passaggio dell’uragano Medicane ha fatto cadere in 48 ore le dai 700 ai 1.000 millimetri di pioggia in Sicilia: quello che generalmente cade in otto-nove mesi in quelle zone. Per chi si ostina a dire che non esistono più le mezze stagioni – ha commentato Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it – la realtà è che viviamo una prolungata mezza stagione, ma colorata da straordinari eccessi”. Eccessi che fanno ipotizzare un collegamento con i cambiamenti climatici. “È difficile – precisa Mattia Gussoni, meteorologo del portale – attribuire ai cambiamenti climatici un legame diretto con le grandinate e le trombe d’aria, in quanto la loro natura è molto localizzata. Ciò non esclude, tuttavia, che un’influenza ci sia”.

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