Verde: Pini troppo pericolosi, corso Trieste off limits

Rami appesantiti dal passaggio degli stormi. Il problema delle radici strozzate dall’asfalto e da alcune opere urbanistiche.

Il pino di 20 metri caduto questa mattina su alcune auto in sosta e due motorini in via Giovanni Severano a Roma.

L’ennesimo pino è crollalo in strada giovedì nel tardo pomeriggio, ma nella nottata successiva e ieri su Corso Trieste hanno continuato a cadere ¡ rami degli alberi appesantiti ¡n questi giorni non solo dalla pioggia battente ma dagli storni che, quest’ inverno, hanno scelto il quartiere di Roma nord e i limitrofi (vedi Viale Libia) per sostare durante la loro migrazione. Lo rileva ‘’Il Messaggero’’, spiegando l’interruzione della circolazione che è andata fino a sera in tilt.

Ieri le pattuglie – scrive – dei vigili urbani, per consentire di rimuovere anche ciò che era rimasto dell’albero venuto giù, sono state costrette a sbarrare il passaggio su una delle corsie della strada a doppio senso di marcia, da piazza Istria fino alliceo Giulio Cesare. L’interruzione èproseguita fino alle sette del pomeriggio e per tutto il giorno, nel quadrante, la circolazione è andata in tilt.

Troppo pericoloso per le auto e i pedoni passare sotto le alberature, mantenute off-limits da una bordatura con il nastro giallo. «In questi ultimi giorni – spiega ¡I portiere di un condominio che affaccia sulla piazza – migliaia di uccelli si sono posati sulle chiome dei pini che già nei mesi scorsi avevano dato segni di cedimento. Per non parlare del guano a terra che rende viscidi ² marciapiedi rendendoli delle trappole micidiali soprattutto per gli anziani che rischiano di scivolare e farsi male seriamente».

«Quello che è caduto ha avuto purtroppo un peggioramento a causa dell’intervento massiccio di potatura eseguito non secondo criteri richiesti dai tecnici. La presenza degli stomi ha sicuramente contribuito a peggiorare la situazione.

Oggi (ieri, ndr) il Servizio Giardini ha eseguito alcuni lavori ulteriori- afferma a ‘’Il Messaggero’’ Emanuela Miglieli del comitato “Salviamo i pini di Corso Trieste” -. I pini più delicati potrebbero essere ancorati con dei moderni ed efficaci sistemi».

Ma l’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano. è categorico: «II problema va affrontato una volta per tutte e il viale va riprogettato, pensando sì a tutelare gli alberi ma mettendo in primo piano la sicurezza dei cittadini. Perché passare su Corso Trieste ormai è rischiosissimo, una roulette russa – spiega -. Le radici dei pini sono “strozzate” e anche quelli sani possono piombare giù da un momento all’altro.

Che cosa si aspetta per agire? Il morto?”. L’associazione “Amo quartiere Trieste è tornata a chiedere «chiarezza» sulla condizione dei pini. Già quattro anni fa era stato avviato uno screening e a maggio era stata fatta una “revisione” che ora i residenti bollano come « inutile » .

Non sono i soli alberi problematici in zona, perché martedì un albero era crollato in via Giovanni Battista De Rossi distruggendo due auto in sosta. Alcuni dei pini marittimi di Corso Trieste hanno 90 anni dieta, qualcuno ha addirittura superato il secolo di vita. « Questo tipo di alberi, i pini- afferma a ‘’Il Messaggero ‘’ un tecnico dell’Ufficio Giardini del Campidoglio – sono tra i più temibili perché anche se sani nel fusto potrebbero avere problemi alle radici che cercano ossigeno in superfice”. L’asfalto e alcune opere urbanistiche che minano la loro stabilità. «In occasione dei Mondiali del 90 – continua ancora l’assessore Fabiano – furono fatti dei lavori che hanno contribuito a togliere spazio al naturale ancoraggio delle radici. Corso Trieste è un asse viario che collega quartieri popolosi come il Nomentano e i Parioli. Vi sono locali, molti negozi e licei. È urgente un piano ad hoc’’.

 

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