Il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma ha assistito nel 2025 oltre 64mila pazienti oncologici, con una crescita del 6-7% rispetto all’anno precedente. Un dato presentato oggi nell’Aula Brasca dell’ospedale alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha definito il Gemelli “un presidio sanitario essenziale del territorio”.
I numeri raccontano una realtà in costante espansione: il 22,4% dei pazienti proviene da fuori regione, dal Nord come dal Sud Italia. Tra i principali indicatori del 2025: oltre 55mila terapie antitumorali infusionali, 21mila ricoveri oncologici, quasi 20mila interventi chirurgici, 4.238 pazienti trattati con radioterapia e oltre 737mila prestazioni ambulatoriali. Rilevante anche il dato sulla salute mentale: quasi 19mila primi colloqui psico-oncologici effettuati.
Il centro si distingue per il modello multidisciplinare: 24 gruppi interdisciplinari oncologici — i cosiddetti Tumor Board — si riuniscono una o due volte a settimana per discutere collegialmente i casi clinici e costruire percorsi di cura personalizzati. Sono inoltre attivi oltre 350 trial clinici in campo oncologico, circa 300 dei quali di natura profit e 50 no profit.
“Stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e glioblastoma”, ha sottolineato il direttore scientifico Antonio Gasbarrini, citando le terapie cellulari avanzate come le Car-T come uno degli scenari più promettenti. “Dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita”.