Antinfluenzale: 400 dosi richieste da ogni medico di base

Tra sei giorni via al doppio vaccino. Si sta vagliando se coivolgere i farmacisti nella profilassi anti-influenzale

(immagine di repertorio)

I vaccini contro l’influenza stagionale arrivano ai medici di famiglia. Tra 400 e 800 le fiale richieste da ogni dottore di base che quindi, con il via libera del ministero della Salute, potranno così avviare la somministrazione in simultanea con i sieri anti-Covid.

Il doppio vaccino andrà agli ultraottantenni, mentre l’anti-influenzale è dedicato su base volontaria agli over 65, categorie a rischio e sanitari: una parte dei flaconcini (un milione e 700mila quelli ordinati) è già giunta nei depositi delle Asl.

“Abbiamo molte richieste, nei prossimi giorni prendiamo gli appuntamenti e forse entro il 10 ottobre possiamo partire con la somministrazione. – spiega a ‘Il Corriere della Sera’ Alberto Chiriatti, vicesegretario regionale Fimmg, Federazione medici laziali – In alcune Asl sono arrivate le dosi, in altre no, a breve potremmo garantire la copertura doppia per i più anziani. Non c’è nessun rischio, si effettuerà l’inoculazione su siti diversi, ma da decenni la scienza utilizza più vaccini in contemporanea”.

Il protocollo sarà dei 2020: stanze sanificate, appuntamenti distanziati, se servirà spazi esterni e gazebo. La Regione è pronta da tempo e da mercoledì 29 settembre erano scattate le prenotazioni solo per le dosi “booster”, le aggiuntive per gli over 80 che abbiano ricevuto il richiamo anti-Covid entro il 31 marzo: sarà questa platea a ricevere, se consensuale, anche i! rituale vaccino stagionale. Si sta vagliando se includere gli oltre 600 farmacisti già operativi con i sieri contro la pandemia, nella profilassi anti-influenzale.

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