Covid-19: con curve in salita, verso inevitabile proroga Green pass

Locatelli, sotto controllo. Ma in Alto Adige rischio restrizioni

Le curve in salita e i nuovi contagi che non accennano a scendere mettono in allerta non solo il governo ma anche le Regioni, memori di lockdown e restrizioni che hanno messo in ginocchio l’Italia intera. Per questo appare sempre più probabile l’estensione del Green pass, la cui obbligatorietà potrebbe essere prorogata almeno fino alla prossima estate. Altri otto mesi che potranno servire a convincere gli scettici del vaccino e a raggiungere l’agognato 90%, obiettivo fissato dal commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, per poter cominciare a pensare ad un allenamento delle misure restrittive. Misure alle quali, invece, minacciano di ricorrere alcuni governatori se non cominceranno a scendere contagi e ricoverati.

Ancora una volta, infatti, il bollettino registra un aumento sia di pazienti nei reparti ordinari (+129) sia di quelli in terapia intensiva (+21) con 2.834 nuovi positivi e 41 morti. “In Italia non siamo affatto in una situazione fuori controllo”, rassicura il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Franco Locatelli, aggiungendo che questo si deve “a due fattori: l’elevata adesione alla campagna vaccinale e al mantenimento dell’obbligo di mascherine e distanziamento. Ma va fatta attenzione all’incremento dei numeri”. Particolarmente delicata è la situazione in Alto Adige, dove si rischiano nuove restrizioni. A confermarlo è lo stesso presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, secondo il quale “potremmo presto trovarci nelle condizioni dell’Austria dove si parla di maggiori restrizioni”.

La causa principale è quella legata alla campagna vaccinale che sul territorio ha avuto più di una difficoltà, come dimostra in particolare la schiera degli oltre 1.600 sanitari che ad oggi ha rifiutato di vaccinarsi. “Abbiamo un tasso di vaccinazione più basso e a questo corrisponde un tasso di diffusione del contagio più alto”, spiega il presidente altoatesino. Minaccia ordinanze anti-manifestazioni, invece, il presidente della Liguria, Giovanni Toti, al quale oggi è stata assegnata la scorta in seguito alle minacce sul web e a quelle comparse su un muro di Genova qualche giorno fa. “Se ce ne fosse bisogno – dice -, saremmo pronti a fare un’ordinanza come quella di Trieste”, dove ieri il prefetto ha vietato le manifestazioni in piazza Unità da dove ha avuto origine il maxi focolaio da quasi cento persone, tutte contagiate. Intanto a Palazzo Chigi si lavora per verificare la possibilità di estendere Green pass e stato di emergenza, entrambi in scadenza a fine anno. Con ogni probabilità il certificato verde sarà prorogato fino all’estate, in modo da poter tenere sotto controllo i contagi durante il delicato inverno. “E’ una strategia veramente utile – il parere di Locatelli -.

Serve a mantenere il più possibile sicure le nostre attività lavorative e sociali”. Sarà prorogato, poi, anche lo stato di emergenza, probabilmente attraverso un decreto, in modo da poter tenere in vita struttura commissariale, protocolli di sicurezza – come distanziamento e mascherine -, smart working e tutte quelle norme e agevolazioni collegate all’emergenza sanitaria. “La proroga credo sia inevitabile”, anticipa l’ex ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Per allentare le restrizioni del Green pass sarà necessario raggiungere il 90% della popolazione vaccinata, ha annunciato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, proponendo tra l’altro di dare alle Regioni risorse necessarie per far fronte a spese extra nella sanità. “I cittadini che non si sono vaccinati – spiega – devono sapere che se stanno godendo di tutta una serie di libertà è grazie ai 45 milioni di italiani che lo hanno fatto. E’ chiaro che se continueranno a non vaccinarsi, questo inciderà non poco sul ritorno alla normalità e sullo stato di emergenza”.

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