Covid-19: la chat no vax rilancia le proteste, avanti a oltranza

Come ormai ogni sabato annunciate manifestazioni in 120 città italiane

Altro sabato, altre proteste annunciate contro i vaccini anti-Covid e contro il Green pass. La galassia no vax promette di riversare nelle piazze di 120 città la rabbia per la “dittatura sanitaria”, montata ulteriormente sulle chat social dopo l’estensione dell’applicazione del certificato digitale. Dal Trentino alla Sicilia, è lungo l’elenco di capoluoghi dove sul canale di Telegram ‘Basta dittatura!’ è stato ribadito l’appuntamento domani alle 18 per la nuova mobilitazione, dopo il flop di quella a inizio settembre e dopo quella che una settimana fa ha radunato al massimo alcune centinaia di persone a Roma, Milano e Torino.

“Cortei in tutta Italia, ogni sabato a oltranza”, avvertono gli amministratori del canale Telegram diventato uno dei punti di riferimento no vax, mentre gli iscritti pubblicano video di imponenti manifestazioni andate in scena in questi giorni all’estero, a Berna, a Berlino e a Lubiana, fotomontaggi di Mario Draghi con i baffetti alla Hitler e tutorial per un assalto a colpi di uova con un congegno artigianale. L’attenzione delle forze dell’ordine resta alta di fronte ai movimenti di una galassia variegata, in cui alcune indagini stanno scavando per individuare eventuali violenti, e a cui in varie piazze in queste settimane si sono affiancati attivisti di estrema destra e anarchici. A Milano si potrà protestare solo “in forma statica” in piazza Sempione, all’Arco della Pace: ieri il questore, Giuseppe Petronzi, ha infatti inviato il divieto di manifestazione a 16 persone, individuate come “promotori di fatto” in quanto sempre alla testa del corteo nelle manifestazioni che da fine luglio si sono svolte senza preavviso alle autorità. Un iscritto a ‘Basta dittatura!’ fa sapere che domani “con una cinquantina di dipendenti della grande distribuzione” sarà in piazza a Torino, dove negli ultimi giorni è diventata bersaglio di insulti social la pm Valentina Sellaroli, che ha chiesto il sequestro proprio di quella chat.

“Non c’è nessun organizzatore di fatto, il popolo è l’organizzatore. E nessun pre-avviso al regime!” e le proteste sono “apartitiche, spontanee, pacifiche, autogestite”, chiarisce l’anonimo gestore di ‘Basta dittatura!’, dove si litiga con i “disturbatori” pro-vaccino e si lancia un sondaggio per anticipare di due ore le proteste, da sabato prossimo, perché le ore di luce iniziano a diminuire. Il voto è un plebiscito a favore, mentre non mancano gli attacchi a chi in questi giorni ha preannunciato la raccolta di firme (lanciando anche un sito) per un referendum contro il Green pass. (di Paolo Cappelleri per Ansa)

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