Covid: Costa, “pronti a un’estate senza restrizioni”

Il governo ha scelto la gradualità. Dopo due anni di pandemia da parte dei cittadini c’è una responsabilità diversa ed è ora di dargli fiducia”, ha spiegato il sottosegretari alla Salute

Come governo “abbiamo l’obiettivo del 15 giugno e io credo ci sarà la condizione per un’estate senza restrizioni”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ai microfoni di “24 Mattino” su Radio24. “Il governo ha scelto la gradualità. Dopo due anni di pandemia da parte dei cittadini c’è una responsabilità diversa ed è ora di dargli fiducia”, ha aggiunto.

Secondo il sottosegretario, “il numero dei morti” legati al Covid-19 “come visto anche nelle precedenti ondate, è l’ultimo a calare”. “Non c’è dubbio” che il numero di decessi sia ancora elevato ma “fortunatamente non c’è corrispondenza tra l’alto numero dei contagi e la pressione sugli ospedali, sia per i ricoveri in terapia intensiva che nei reparti ordinari, che scendono ogni giorno”, ha aggiunto.

Durante il suo intervento, il sottosegretario ha affrontato anche il problema legato alla peste suina, arrivato anche nel Lazio, affermando che “è partito dal Piemonte e Liguria, dove sono state identificate le zone rosse. Da questa settimana o all’inizio della prossima” si partirà “con le recinzioni per evitare che il virus vada oltre. Siamo di fronte ad una emergenza e dobbiamo porci il problema di ridurre la popolazione dei cinghiali”. “Serve un piano per la riduzione dei cinghiali – ha aggiunto -. Rispetto la sensibilità di tutti ma dobbiamo darci priorità”, ha sottolineato Costa ribadendo che come governo “stiamo monitorando e valutando ogni giorno”. “C’è preoccupazione per il settore suinicolo che è quello più a rischio” ha concluso il sottosegretario ricordando che il virus non è trasmissibile dagli animali all’uomo.

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