Covid: D’Amato, “niente zona gialla a Natale per il Lazio, rischio dopo Capodanno”

Ma cambierebbe poco, aggiunge: "Le mascherine all'aperto già oggi vanno indossate in alcune zone. Ed è giusto che restino obbligatorie fino a inizio marzo", spiega l'assessore regionale alla Sanità

Niente zona gialla a Natale per il Lazio, assicura l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato in un’intervista al Messaggero, ma il passaggio potrebbe non tardare molto. “Dopo Capodanno”, afferma l’assessore, “potrebbe esserci un cambio di fascia. I nostri tecnici considerano l’effetto feste e cenoni”. Ma cambierebbe poco, aggiunge: “Le mascherine all’aperto già oggi vanno indossate in alcune zone. Ed è giusto che restino obbligatorie fino a inizio marzo”. Se mai si dovesse ricorrere ad un lockdown, questo dovrebbe riguardare i No vax, afferma l’assessore.

“Se ci saranno ulteriori restrizioni, è giusto che ricadano su chi è stato meno responsabile”, dichiara D’Amato che ritiene “praticabile” il lockdown per i non vaccinati. “Non può essere penalizzato chi ha mostrato il massimo livello di collaborazione e responsabilità”, aggiunge. Lo stato di emergenza va prorogato? “La forma la deciderà il governo. Conta la sostanza”, risponde il numero uno della Sanità laziale, per il quale devono restare “le azioni di contenimento del virus e le modalità di approvvigionamento dei vaccini”.

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