Covid, Figliuolo: “Possibile cambio di regole per la quarantena” – VIDEO

Commissario: dal 10 gennaio booster a 4 mesi

Sulle quarantene abbiamo fatto una riflessione proprio stamane con il ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando la questione per vedere cosa mettere in campo. Una valutazione che si sta facendo anche assieme all’Istituto di sanita’. Lo ha affermato il generale Francesco Figliuolo, Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, in visita all’hub vaccinale per bambini di Compagnia di San Paolo a Torino, parlando degli aumenti esponenziali delle quarantene che rischiano di bloccare il paese. E sul possibile lockdown per i non vaccinati ha aggiunto: “Noi stiamo guardando le decisioni e i dati intorno a noi. E sulla campagna vaccinale, ad esempio, gli altri hanno fatto lo stesso con noi. Siamo stati dei battistrada in questo senso. Poi ovviamente c’e’ la cabina di regia composta dagli scienziati e dalla parte politica che decidera’ cosa fare in futuro”, ha concluso.

E sull’argomento interviene anche il governatore del Veneto Luca Zaia che ritiene “ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato: va rivista”. Zaia si riferisce in particolare alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose e ora “uguale a quella degli altri”.

E dello stesso parere è anche il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che su Twitter scrive: “Condivido la riflessione che vada rivista la quarantena per i vaccinati. Massima sicurezza senza bloccare il Paese”.

Intanto scatterà dal 10 gennaio l’avvio delle somministrazioni dei richiami (booster) con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. La data, che fino ad ora era soltanto un’ipotesi, è stata confermata da Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, durante la sua visita all’hub vaccinale nella caserma degli Alpini Vian di Cuneo. “Darà un ulteriore impulso alla campagna; stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron – ha infatti spiegato il generale – Mi preoccupano ancora gli indecisi, un pò di milioni di persone che potrebbero dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti”.

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