Covid: in arrivo nuovi vaccini, in una settimana possibile via libera

Si tratta di vaccini aggiornati che si auspica "spingeranno" la campagna vaccinale dell'autunno, mentre le quarte dosi agli over60 con gli attuali immunizzanti ancora stentano a decollare

Potrebbe arrivare a breve il via libera ai tanto attesi vaccini anti-Covid aggiornati contro la variante Omicron del virus Sars-CoV-2. Vaccini aggiornati che si auspica ‘spingeranno’ la campagna vaccinale dell’autunno, mentre le quarte dosi agli over60 con gli attuali immunizzanti ancora stentano a decollare.

Cruciale sarà l’atteso ok ai nuovi preparati da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), cui seguirà l’esame da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema terrà infatti una riunione straordinaria il primo settembre proprio per valutare due richieste di autorizzazione di vaccini mRna per il Covid-19 adattati per il ceppo originale e la subvariante BA.1 Omicron. Una domanda è stata presentata da Moderna per Spikevax e una da Pfizer BioNTech per Comirnaty.

L’obiettivo della riunione è quello di concludere la valutazione delle due domande “se possibile”, ha sottolineato l’agenzia. Anche l’Aifa ha fissato per il prossimo 5 settembre una riunione straordinaria della Commissione tecnico scientifica. Sul tavolo, potrebbe esserci con grande probabilità – come già annunciato dal direttore generale Nicola Magrini – l’esame dei nuovi vaccini anti-Covid aggiornati, se non ci saranno ritardi nell’approvazione da parte dell’Ema.

Nell’arco della prima settimana di settembre, dunque, potrebbe arrivare l’ok definitivo agli immunizzanti aggiornati. Ma se il conto alla rovescia è dunque iniziato, esperti e ministero della Salute ribadiscono l’invito a over60 e soggetti fragili a non rimandare la vaccinazione con la quarta dose dei vaccini attualmente disponibili, in attesa dei nuovi. Gli attuali vaccini sono infatti efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia ed è importante, avvertono gli specialisti, non farsi trovare ‘scoperti’ di fronte al virus che continua comunque a circolare.

I dati disponibili, sottolinea il virologo dell’Università Milano Fabrizio Pregliasco, “ci dicono che i nuovi vaccini presentano una maggiore efficacia e Gran Bretagna e Svizzera hanno già dato l’ok al loro utilizzo. È comunque in atto una discussione in merito all’ampiezza di tali studi e alla opportunità di ulteriori approfondimenti, ma va rilevato che questi vaccini aggiornati impiegano la stessa metodologia con la tecnica ad mRna di quelli attuali, così come si poggiano sulla stessa filiera produttiva già ben convalidata”.

Quindi, commenta, “ben vengano gli immunizzanti aggiornati, ma va comunque chiarito che la comparsa di ulteriori varianti è sempre possibile e sarà dunque inevitabile rincorrere il virus. Dare eccessiva enfasi ai vaccini aggiornati è pertanto sbagliato – avverte – ed il messaggio da lanciare ad anziani e persone fragili è piuttosto quello di non aspettare e fare subito la quarta dose perchè anche gli attuali vaccini sono efficaci, in primo luogo contro le ospedalizzazioni”.

A regime, nei prossimi anni, afferma inoltre Pregliasco, “immagino si arriverà a richiami vaccinali annuali con la stessa cadenza dell’influenza. Si dovrà cioè stabilire, anche alla luce dell’intensità delle future ondatre pandemiche, un ‘timing’ per un aggiornamento del vaccino anti-Covid rispetto alle varianti circolanti, proprio come viene fatto per il vaccino antinfluenzale che è aggiornato ogni anno”. Quanto alla campagna vaccinale del prossimo autunno, “è molto probabile che la vaccinazione con gli immunizzanti aggiornati non verrà estesa all’intera popolazione ma solo alle categorie più a rischio”.

Intanto, la curva dei contagi in Italia conferma un trend in discesa, pur con fluttuazioni giornaliere. Secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute, sono infatti 8.355 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano 17.647). Le vittime sono 60, in aumento rispetto alle 41 di ieri. I tamponi effettuati sono invece 62.967 ed il tasso è al 13,3%, in calo rispetto a ieri quando si fissava al 15%. Sul fronte dell’occupazione dei reparti ospedalieri, sono 229 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (dato invariato rispetto a ieri) ed i ricoverati nei reparti ordinari sono 5.631 (+3). (di Manuela Correra per Ansa)

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