Covid: la procura di Roma ordina il sequestro di 800 milioni di mascherine in tutta Italia

I pm: "Pericolose per la salute". L'ex Commissario per l'Emergenza Covid, Domenico Arcuri, è stato ascoltato dai pubblici ministeri Varone e Tucci

Sono circa 800 milioni le mascherine in corso di sequestro in tutta Italia su disposizione della procura di Roma che indaga sull’acquisto, in Italia e all’estero, di mascherine del tipo chirurgiche, Ffp2, Ffp3 e Kn95 per fronteggiare l’emergenza Covid-19. “Le indagini documentali hanno dimostrato come una considerevole porzione dell’intera fornitura sia stata validata sulla base della sistematica sostituzione dei test-report i quali inizialmente le accompagnavano”. Lo scrivono sull’ordinanza di sequestro i magistrati inquirenti”.

Secondo la procura di Roma “l’esame fisico/chimico delle mascherine e dei dispositivi di protezione acquistati, compiuto tanto dall’Agenzia dogane di Roma” che da “consulenti nominati” dai pm ha dimostrato che “gran parte” dei dispositivi per i quali si è disposto il sequestro “non soddisfano i requisiti di efficacia protettiva richiesti dalle norme Uni En” e “addirittura alcune forniture sono state giudicate pericolose per la salute”.

I Dpi in questione, sia mascherine chirurgiche che Ffp2 e Ffp3 o Kn95, non hanno passato gli esami all'”aerosol di paraffina” ed “aerosol al cloruro di sodio”. Nel documento i magistrati scrivono che “appare necessario procedere al sequestro probatorio di tutte le mascherine chirurgiche e di tutti i dispostivi di protezione attualmente giacenti. Sia di quelli appartenenti a partite giudicate inidonee, sia quelli appartenenti a partite non esaminate – potenzialmente inidonee o pericolose – non essendo stato possibile, in base alle informazioni ottenute dalla Struttura Commissariale, distinguerli da quelli di partite esaminate con esito regolare al fine di garantire la possibilità della perizia, evidentemente necessaria per la prova di responsabilità penale e per l’accertamento di idoneità”.

L’ex Commissario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri, è stato ascoltato dai pubblici ministeri Varone e Tucci della procura di Roma, in relazione all’inchiesta sulle mascherine per le fattispecie di abuso d’ufficio e peculato. È quanto comunica l’ufficio stampa dell’ex Commissario, secondo cui “è stato così possibile un confronto e un chiarimento che si auspicava da molto tempo con l’autorità giudiziaria, rispetto alla quale sin dall’origine dell’indagine Arcuri ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo, al fine di far definitivamente luce su quanto accaduto”.

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