Covid: Lazio, in arrivo 1.600 cicli monoclonali per via orale

Sarà gratis e passato dal sistema sanitario. D'Amato, contagi in aumento, governo prenda decisione saggia e ponderata. Potenziamento contact tracing, 27 drive per studenti. Vaccini? Bisognava iniziare prima con campagna bimbi

“Un elemento importante e’ l’arrivo, e noi stiamo gia’ predisponendo la rete di approvvigionamento, dell’anticorpo monoclonale per via orale. Ne abbiamo avuti 1600 cicli e cercheremo di distribuirle nel Lazio nei prossimi tre giorni”. Lo ha detto Alessio D’Amato, assessore alla sanita’ della regione Lazio, intervenuto a Sky tg24.

“Sara’ gratis e passato dal sistema sanitario”, ha aggiunto l’assessore.

Sulla riapertura delle scuole “non e’ nella potesta’ delle Regioni, quello che mi sento di dire e’ che il governo adotti una procedura chiara. Si riapre in un trend di crescita di incidenza che potrebbe portare a un picco nelle risposte, tornando a scuola in un momento di crescita della pandemia. Il governo ha tutti gli strumenti per prendere una decisione saggia e ponderata e noi ci atterremo a quello che verra’ deciso”, ha detto l’assessore D’Amato. “Noi siamo sempre molto pragmatici e continuiamo ad esserlo – ha aggiunto l’assessore -. Il pragmatismo ci dice che dobbiamo avere consapevolezza e questa consapevolezza ci porta davanti ad una apertura che portera’ in due settimane a un picco di contagi”, ha aggiunto D’Amato.

“Io sono tranquillo se i ragazzi si vaccinano. Noi ci stiamo attrezzando potenziando il contact tracing, ci saranno 27 drive dedicati solo agli studenti. Attendiamo le modalita’ di messa in quarantena che saranno scaglionate in base alle fascia di eta’”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale pediatrica “bisognava iniziare prima a mio avviso. Abbiamo ovviamente aspettavo tutte le procedure delle agenzie regolatorie. Dobbiamo dire che noi abbiamo iniziato da poche settimane questa campagna personalizzata per cui richiede i giusti tempi. Noi abbiamo superato le 45mila somministrazioni il 12% del target della fascia 5-11. Sicuramente se avessimo iniziato prima saremmo al doppio di questi numeri. Il messaggio che va mandato e’ che anche nella garanzia delle scuole in presenza la vaccinazione e’ fondamentale. Per cui l’appello e’ di non derogare e prenotare subito, sia per la fascia pediatrica che per quella dai 12 ai 17 anni”, ha concluso.

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