Covid: non si placa la polemica sui grandi eventi a Roma

Ma tasso ospedalizzazione non preoccupa

Si conferma essere il Lazio la regione che in Italia registra il maggior numero di persone attualmente positive al Covid. Con 180.482 positivi prosegue il trend della regione che ormai da alcuni giorni registra un incremento costante di casi. Nella giornata di ieri sono stati registrati 11.257 nuovi contagi e in queste ore stanno montando le polemiche attorno ai grandi eventi in programma nelle prossime settimane a Roma. Tra gli appuntamenti finiti al centro dello scontro c’è il concerto dei Maneskin, il gruppo rock italiano che sabato prossimo riunirà oltre 70 mila persone al Circo Massimo. “Non è all’esame alcuna ipotesi di rinvio del concerto dei Maneskin al Colosseo”, ha assicurato l’assessore ai Grandi eventi di Roma, Alessandro Onorato. “Si adotteranno tutte le precauzioni e gli accorgimenti che le autorità sanitarie indicheranno e, in collaborazione con gli organizzatori, metteremo in campo le azioni necessarie per farle rispettare”, ha aggiunto.

Oltre alla serata rock in programma per dopodomani, però, sono molti gli eventi previsti nei prossimi mesi. Il picco di casi nella Regione è previsto per metà mese ma “come spiegato da autorevoli rappresentanti della comunità scientifica e dal ministero della Salute, ci vogliono regole di buon senso e l’utilizzo volontario della mascherina quando le condizioni di affollamento lo richiedano – ha sottolineato Onorato -. Nessuna prescrizione è prevista per eventi all’aperto e a questo ci atterremo, salvo diverse disposizioni del governo”. Nonostante l’impennata della curva pandemica, che non accenna a fermarsi, “ci sono però numeri positivi che riguardano le ospedalizzazioni e le terapie intensive che rimangono stabili”, ha chiarito ieri in una intervista in tv, Antonello Maruotti, docente dell’università Lumsa e cofondatore di un gruppo interaccademico sugli studi statistici sulla pandemia. Nella giornata di ieri, ad esempio, nel Lazio si contavano 736 ricoverati, 15 in più rispetto al giorno precedente, di cui 65 in terapia intensiva, tre in più rispetto al giorno precedente. Un incremento lieve di ricoveri che preoccupa ancor meno guardando i decessi che sono calati di cinque unità, passando da 12 del 5 luglio a 7 di ieri.

Intanto per frenare la disattenzione degli utenti sui mezzi pubblici della capitale, dove vige l’obbligo a indossare la mascherina FFp2 a contrasto del contagio, l’assessore ai Trasporti di Roma, Eugenio Patané, ha dato mandato all’agenzia capitolina Roma servizi per la mobilità e a tutto il comparto dei trasporti romano di comunicare all’utenza “attraverso i messaggi audio ma anche con i pannelli a messaggio variabile, la necessità di indossare le mascherine Ffp2 e rispettare le elementari norme sul distanziamento durante il viaggio sia sulle metro, sia sui mezzi di superficie”. Patané ha chiarito: “Stiamo predisponendo una comunicazione a tappeto su tutto il sistema del Tpl romano, in cui si chiederà agli utenti di rispettare le norme. È evidente – ha concluso Patané – che accanto a questo dovremo intensificare i controlli e fare in modo che le regole elementari” a contrasto del Covid “vengano ricordate e di conseguenza rispettate”.

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