Covid: nota riservata alle Asl, “servono posti letto”

Col rientro dei giovani dalle vacanze la Regione teme nei prossimi giorni un'impennata di contagiati costretti a ricorrere alle cure in ospedale 

I positivi al Covid costretti a ricorrere alle cure ospedaliere stanno aumentando anche nel Lazio. Ieri erano 524,19 in più del giorno precedente, ma la stessa Regione Lazio sembra temere un’impennata nei prossimi giorni.

Alle Asl è arrivato un allarme riservato di tenersi pronte con altri posti letto prevedendo nuovamente un gran numero di ospedalizzazionì. Lo scrive ‘’La Repubblica’’ specificando che il timore sarebbe nato dal particolare dei troppi giovani che si stanno contagiando e che contagiano a loro volta i familiari. Casi seri, per cui è stato necessario il ricovero, del resto si stanno registrando persino tra i più piccoli.

Da Latina è stato inviato all’ospedale Bambino Gesù di Roma un bimbo di Terracina che compirà due anni a ottobre. 11 piccolo è positivo e le sue condizioni non consentono le cure domiciliari. Anche la mamma, una casalinga, tra l’altro ha mostrato sintomi nonostante sia vaccinata con due dosi di Pfìzer ed è risultata positiva al tampone rapido fatto all’ospedale “Goretti”, nel capoluogo pontino.

Un caso su cui la locale Asl sta indagando, cercando dì capire la causa del contagio. E sempre in provincia di Latina, a Formia, nei giorni scorsi è stato ricoverato un altro bambino di due anni, a quanto pare contagiato dal padre. Nella famiglia del bimbo, in questo caso tutti non vaccinati, alla fine sono risultati dieci i positivi e tre, oltre al piccolo, sono stati ricoverati.

Il Lazio dunque sta cercando di non andare in zona gialla, ma la situazione si complica.

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