Covid: Regione, esami salivari ai bambini di elementari e medie

La Pisana ha deciso di utilizzare i test vaccinali validati gli scorsi mesi e poco invasivi per tenere sotto controllo chi non rientra nella campagna vaccinale, come gli studenti under 12

photo credit: ats-montagna.it

Tracciamento continuo e screening anche per quella categoria di under 12 che possono contrarre il Covid,  ma che non rientrano ancora – come target – nella campagna vaccinale. È su questa base che ¡n vista di settembre e della riapertura delle scuole anche il Lazio intraprenderà un’analisi al fine di tenere sotto controllo la circolazione del virus nelle scuole elementari e medie rispondendo così “presente” al piano nazionale a cui sta lavorando l’Istituto superiore di Sanità.

Lo scrive ‘Il Messaggero’ precisando che il prossimo 13 settembre tornano a scuola anche i bambini che contraggono il virus come tutti gli altri e allora per analizzare l’andamento della pandemia pure nelle fasce più giovani della popolazione anche la Regione sta costruendo il piano operativo per portare i tamponi negli istituti .

Attenzione: proprio in virtù della tenera età della platea che si intende monitorare saranno utilizzati i test salivari validati nei mesi scorsi dopo una campagna di sperimentazione. Meno invasivi rispetto ai tamponi molecolari e rapidi questi test dicono che un soggetto è positivo o meno al virus tramite l’analisi della saliva. Pertanto i bambini specialmente quelli piccoli iscritti alle elementari e alle medie non dovranno far altro se non tenere in bocca un tampone per alcuni istanti.

“Le linee guida operative – spiega l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – saranno messe a punto in questa settimana”, ma si prevede già una campagna mensile di almeno “17 mila test” che sarà poi ripetuta nel corso dell’autunno e dell’inverno proprio al fine di capire quanto e che misura circola il virus tra la popolazione più giovane in assoluto.

Tecnicamente seguendo le indicazioni che arrivano dall’Iss all’inizio saranno scelte un numero di scuole proporzionato al territorio e alla capacità delle singole Asl che, almeno all’inizio, invieranno del personale negli istituti per la raccolta delle prove e dei test.

È verosimile ipotizzare che le scuole verranno scelte sulla base del numero degli iscritti privilegiando gli istituti più numerosi proprio per allargare quanto più possibile il raggio di analisi ma nessuno sarà lasciato indietro: l’obiettivo infatti è quello di coprire nel corso dell’intero anno scolastico tutte le realtà del territorio.

Da una parte il monitoraggio dall’altra la copertura vaccinale dei 12-19enni che sta proseguendo. Complessivamente su una popolazione di 432.221 giovani tra i 12 e i 19 anni ad aver concluso l’iter di immunizzazione sono stati 135.782 ragazzi , ovvero il 31,4% del totale. Altri 204.745 adolescenti hanno poi già ricevuto la prima dose e si sottoporranno nelle prossime settimane ai richiami.

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