Covid: Speranza firma ordinanza, tutta Italia in bianco

Ministro: "mascherina resta essenziale contro virus"

“Ho appena firmato l’ordinanza che porta anche l’ultima regione gialla in zona bianca, la val d’Aosta. Ho avvisato il presidente della Regione pochi minuti fa. Questo non toglie che dobbiamo mantenere attenzione e prudenza. Il quadro e’ oggettivamente molto migliorato nelle ultime settimane, ma non possiamo considerare chiusa la battaglia”. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza intervenuto in una trasmissione televisiva dove ha ricordato che da lunedi’ 28 decade anche l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’aperto.

“La mascherina e’ e resta uno strumento essenziale per tenere sotto controllo il virus – sottolinea il ministro – L’ordinanza ci da’ una possibilita’ in piu’, cioe’ ci consente se non ci sono tante persone di non tenerla sempre indossata. E’ sempre obbligatorio portarla con se’ e portarla al chiuso, e in tutte le situazioni in cui c’e’ un margine di rischio e’ giustissimo indossarla”.

“Dentro questa battaglia- ha concluso – contro il virus bisogna saper leggere momento per momento le vicende. Ora noi riteniamo che le misure che abbiamo assunto siano sufficienti, dalla quarantena per chi arriva dal Regno Unito al rinnovo dell’ordinanza per il divieto di ingresso per chi arriva dall’India, ma bisogna continuare a monitorare passo dopo passo, avere il massimo di cautela, sequenziare, tracciare e fare testing”.

Ancora 2mln e mezzo ultra 60enni senza prima dose

“Ci sono ancora 2 milioni e mezzo di persone sopra i 60 anni che non hanno avuto una prima dose. Questa e’ la priorita’ assoluta per tutti noi. Abbiamo chiesto un sforzo alle Regioni per recuperare il piu’ possibile. Vaccinarsi e’ l’unica strada per chiudere una stagione cosi’ drammatica. Ma devo dire che la risposta degli italiani e’ stata straordinaria, la campagna vaccinale sta andando avanti con numeri significativi”, ha detto il ministro della Salute.

“Dove ci sono persone che hanno dubbi – ha aggiunto – noi dobbiamo provare a convincerle con la trasparenza dei dati e l’evidenza scientifica”. E ha ricordato: “Il 95% delle persone che hanno perso la vita per il Covid aveva piu’ di 60 anni. Questo dato deve spingerci a vaccinare prima di tutto i piu’ anziani. Abbiamo dati buoni sugli ultra ottantenni, con l’82% di prime dosi, dati buoni anche tra i 70-80enni e tra i 60-70enni”.

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