D’Amato: “I giovani collaborino, il tracciamento serve a frenare l’epidemia”

L'assessore regionale alla Sanità ribadisce come la vaccinazione sia "la strada maestra per contenere effetti e circolazione del virus. Rivolgo un appello a vaccinarsi alla fascia di età 12-16 anni e alle loro famiglie"

“Chiedo che, adesso più che mai,” ci sia “la massima collaborazione, è necessaria per limitare i danni e controllare la circolazione del virus, che oggi avviene sopratutto in fascia giovanile. Inoltre, se una persona è consapevole di essere positiva e omette di dichiarare le attività che svolto nei giorni precedenti, commette un reato penale. Spero che i ragazzi se ne rendano conto: il contact tracing serve a frenare l’epidemia”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, in un’intervista a “La Repubblica”.

“Comprendo il punto di vista dei ragazzi – ha aggiunto – pensano che tanto non gli succederà nulla e non vogliono passare 14 giorni in quarantena, ma è un errore,perchè così si compromette il blocco della catena di trasmissione. E rischiano di colpire gli adulti e gli anziani ancora non vaccinati. Siamo ancora in tempo, ma ce ne resta poco: adesso è fondamentale collaborare con le attività di tracing e completare il ciclo vaccinale. E lo possiamo fare solo adesso, perchè non c’è pressione ospedaliera”.

Covid: assessore Lazio, collaborare a tracciamento per sequenziare 100 per cento casi positivi
Roma, 18 lug 15:54 – (Agenzia Nova) – Collaborare all’attività di tracciamento “serve a ricostruire la catena dei contatti e a mettere in sicurezza i cittadini. Invitiamo tutti alla massima collaborazione nello sforzo che stiamo compiendo come Servizio sanitario regionale nel sequenziare il 100 per cento dei casi positivi”. Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che ribadisce come la vaccinazione sia “la strada maestra per contenere effetti e circolazione del virus. Rivolgo un appello a vaccinarsi alla fascia di età 12-16 anni e alle loro famiglie. Prima di partire per le vacanze vaccinatevi per tornare a settembre a scuola in sicurezza”, conclude l’assessore

Nel Lazio 471 casi con 303 contagi a Roma, nessun decesso 

Su quasi 7 mila tamponi molecolari (meno 997 rispetto a ieri) e quasi 17 mila antigenici per un totale di oltre 23 mila test, nel Lazio ieri si sono registrati 471 nuovi casi positivi al Covid-19 (meno 29 rispetto a ieri), con 303 contagi a Roma. Nessun decesso e 40 guariti.

Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto negli ospedali, i ricoverati sono 119 (più 14 rispetto a ieri), mentre le terapie intensive sono 26 (più 1 rispetto a ieri). È quanto emerge dal report delle Aziende sanitarie locali del Lazio reso noto al termine della task force regionale dei direttori generali delle Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si tiene in videoconferenza con l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

“Il rapporto tra positivi e tamponi è al 7 per cento ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 2 per cento. I casi a Roma città sono a quota 303 – spiega l’assessore D’Amato -. Collaborare all’attività di tracciamento serve a ricostruire la catena dei contatti e a mettere in sicurezza i cittadini. Invitiamo tutti alla massima collaborazione nello sforzo che stiamo compiendo come Servizio sanitario regionale nel sequenziare il 100 per cento dei casi positivi”.

Per quanto riguarda i vaccini, nel Lazio sono state superate le 6,2 milioni di dosi somministrate. Il 71 per cento della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose e il 58 per cento due dosi. Nella prima settimana di agosto 70 per cento della popolazione adulta avrà ricevuto due dosi.

“La vaccinazione è strada maestra per contenere effetti e circolazione del virus”, ribadisce l’assessore D’Amato, rivolgendo “un appello a vaccinarsi alla fascia di età 12-16 anni e alle loro famiglie. Prima di partire per le vacanze vaccinatevi per tornare a settembre a scuola in sicurezza”, conclude. Intanto, prosegue l’operazione Delta per la vaccinazione anti Covid con i camper ad accesso diretto sia in località montane che balneari.

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