Elena Micheli d’oro, il pentathlon torna azzurro

La 23enne del Centro Sportivo Carabinieri, romana di nascita ma con radici reatine, era gia' stata argento iridato nel 2019

L’Italia torna a fare la voce grossa nel Pentahlon moderno grazie a Elena MICHELI che nella serata di sabato ha conquistato l’oro ad Alessandria D’Egitto. Un’impresa che arriva 17 anni dopo Claudia Corsini, unica altra atleta azzurra ad aver vinto il titolo mondiale nello ‘sport del soldato’ nel 2005. E’ anche la conferma della bonta’ della scuola italiana, dopo un periodo di appannamento soprattutto tra gli uomini incapaci di ripetere i leggendari trionfi olimpici di Silvano Abba (Berlino 1936) e il doppio oro di Los Angeles nel 1984 per gli azzurri guidati da Daniele Masala. La 23enne del Centro Sportivo Carabinieri, romana di nascita ma con radici reatine, era gia’ stata argento iridato nel 2019 e due volte sul podio in World Cup in questa stagione (prima al Cairo e seconda a Budapest). Dopo aver deciso di non allenarsi con la Nazionale, si e’ completamente affidata allo staff sportivo dell’Arma e i risultati le hanno dato ragione. Al Cairo ha dominato tutte le prove e ha gestito il vantaggio nel ‘laser run’ (corsa e tiro) conclusivo, precedendo sul traguardo l’ungherese Michelle Gulyas. Bronzo all’atleta turca Ilke Ozyuksel. Questo successo che fa ben sperare abnche in vista delle Olimpiadi di Parigi del 2024, dove l’Italia punta a portare quattro atleti, due uomini e due donne, mentre a Los Angeles 2028 il pentathlon potrebbe sparire se non sostituira’ l’equitazione con un’altra disciplina meno ‘elitaria’ per i costi (sempre che gli Usa non insistano per eliminare del tutto una disciplina in cui non sono competitivi). Elena ha conquistato tutti i 300 punti a disposizione nella prova di equitazione con un percorso netto, seguita dal bonus round di scherma nel quale ha aggiunto altre 4 lunghezze ai 235 punti gia’ incassati col ranking round. Il punto esclamativo e’ arrivato dal nuoto, nel quale eccelle, dove il primo posto con 2’0979 per 291 punti l’ha portata a scavare un solco decisivo. Nalla ‘laser run’ il crono dell’azzurra e’ stato solo il settimo (11’5410 per 586 punti) ma ha potuto tagliare il traguardo con 1416 punti, prendendosi il titolo iridato davanti alla magiara Gulyas (1412) e alla turca Ilke Ozyuksel, bronzo a quota 1405.

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