Ema ribadisce, troppo presto per indicazioni su terza dose

Non ci sono ancora dati sufficienti dalle campagne di vaccinazione

In merito alla terza dose, l’Ema ribadisce: “al momento e’ troppo presto per confermare se e quando sara’ necessaria una dose di richiamo per i vaccini Covid-19, perche’ non ci sono ancora dati sufficienti dalle campagne di vaccinazione e dagli studi in corso per capire quanto durera’ la protezione dei sieri. L’Ema esaminera’ rapidamente questi dati non appena saranno disponibili”. Cosi’ l’Agenzia europea.

Intanto l’Ema prosegue nell’analisi dei dati forniti da AstraZeneca sui casi di sindrome di Guillain-Barre’ (Gbs) segnalati a seguito della vaccinazione. Il Gbs e’ un raro disturbo del sistema immunitario che causa infiammazione dei nervi e puo’ provocare dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e difficolta’ a camminare. Nei casi piu’ gravi puo’ progredire fino alla paralisi. La maggior parte delle persone guarisce completamente dal disturbo.

Nel contesto della prossima relazione sulla sicurezza, l’Ema ha chiesto ad AstraZeneca di fornire dati aggiuntivi, per chiarire se siano necessari ulteriori aggiornamenti al bugiardino e al piano di gestione dei rischi. Questo segue una raccomandazione dell’Ema di includere un’avvertenza nelle informazioni sul vaccino per sensibilizzare sui casi di Gbs segnalati dopo la vaccinazione. Questi effetti collaterali sono molto rari, viene spiegato, e il rapporto rischi-benefici del vaccino rimane invariato.

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