Epatite A: 120 casi nel 2026, la maggior parte guariti. Rocca: non c’è emergenza

Circa 50 a Roma, soprattutto tra metà febbraio e i primi di marzo per un partita di frutti di mare proveniente dalla Campania e ritirata il 20 febbraio

Nei primi mesi del 2026 i casi di Epatite A nel Lazio sono aumentati soprattutto tra metà febbraio e i primi di marzo, legati a una partita di frutti di mare proveniente dalla Campania e ritirata il 20 febbraio. Un possibile collegamento con il cluster di Napoli e provincia vista la vicinanza territoriale tra Lazio e Campania. In totale ci sono stati circa 120 casi e – come apprende l’Adnkronos Salute – la maggior parte sono guariti e chi è stato ricoverato è stato dimesso. Roma e la provincia di Latina hanno fatto registrare la maggior parte dei positivi al virus: nella Capitale sono stati 50 i casi mentre nella provincia di Latina sono state registrate 24 segnalazioni con 6 ricoveri, come da report dell’Asl pontina di lunedì, ma non ci sono stati altri casi fino ad oggi.

“La vicenda dei casi di Epatite A nel Lazio, mi sembra una situazione abbastanza sotto controllo. Si stanno tracciando tutti i lotti. Non è una situazione da emergenza, ma una situazione che va seguita. Le nostre strutture sanitarie e i servizi di prevenzione stanno lavorando bene anche di intesa con i Nas”. Parole del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, a margine di un evento nella sede della Regione.

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