Gay pride: in 900mila sfilano a Roma, “Torniamo a fare rumore” – VIDEO

A fare da apripista la paladina dei diritti Lgbt, Vladimir Luxuria, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

In 900 mila sfilano a Roma per il Pride, "Torniamo a fare rumore"

Bandiere arcobaleno, musica e striscioni: in oltre 900 mila, secondo gli organizzatori, hanno sfilato oggi al Pride di Roma. “Torniamo a fare rumore” lo slogan del corteo in difesa dei diritti Lgbt che si è snodato tra palloncini colorati, cartelloni artigianali e manifestanti con volti dipinti. La sfilata ha riempito dalle prime ore del pomeriggio il centro storico della Capitale. Fumogeni colorati e abiti stravaganti, piume e paillettes. Il corteo è partito alle 16:28 da piazza della Repubblica e ha percorso via Cavour, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana fino piazza del Colosseo. A fare da apripista la paladina dei diritti Lgbt, Vladimir Luxuria, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Quindici carri con quello di testa blu, con una stella arcobaleno al centro, sul quale la testimonial, Elodie, ha cantato e ballato insieme alla folla. Tra questi anche uno dedicato a Raffaella Carrà, “L’esercito della Carrà” che ha intonato le musiche dell’artista recentemente scomparsa e che è stata omaggiata più volte durante la manifestazione. Due le tappe principali del corteo: piazza dell’Esquilino, dove l’amministrazione capitolina ha sistemato dei vasi arcobaleno dedicati alla giornata, e piazza del Colosseo, dove in molti si sono assiepati guidando la sfilata verso l’arrivo. A salutare la folla su via San Giovanni in Laterano, nota come gay street della Capitale, palloncini colorati, drag queen e musica.

“Un grande momento di festa ma anche di lotta per le politiche quotidiane – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri-, per i diritti Lgbt e per tutte le politiche contro le discriminazioni. C’è grande energia in piazza. È il mio primo Pride da sindaco e sono felice”, ha concluso. “Un’esplosione di vita e di espressione di modi di essere che non può fare che bene a tutti e a tutte – ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -, anche a chi non partecipa oggi”. Nel corso della manifestazione Vladimir Luxuria, ha chiesto al sindaco di Roma di intitolare una piazza italiana a Raffaella Carrà, recentemente scomparsa. Gualtieri, ha spiegato Luxuria, ha risposto: “Ci stiamo pensando”.

Tra i presenti: Nichi Vendola, il leader di Azione Carlo Calenda, le deputate Laura Boldrini e Monica Cirinnà, la consigliera regionale del Pd, Marta Leonori, il consigliere regionale dei Radicali, Alessandro Capriccioli, la responsabile capitolina dell’ufficio Lgbt, Marilena Grassadonia, il consigliere romano del Pd, Andrea Caso, il capo di gabinetto del Campidoglio, Albino Ruberti, la consigliera capitolina del Pd, Giulia Tempesta; gli assessori della giunta capitolina Alessandro Onorato, Monica Lucarelli, Andrea Catarci, Claudia Pratelli, Tobia Zevi e i presidenti, o loro rappresentanti, dei quattordici Municipi di centrosinistra. Secondo la questura di Roma sono stati 25mila i partecipanti alla manifestazione.

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