Gelmini, anno scolastico in presenza. Ma i presidi fanno notare troppe incertezze

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico continua il dibattito. Bianchi, stiamo lavorando. Speranza, rispettare legge green pass

A pochi giorni dalla prima campanella, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini assicura che “sarà un anno” scolastico “impegnativo ma in presenza”. Per la ministra ci sono “tutte le condizioni per fare un buon lavoro e per garantire un anno differente rispetto al precedente”. Anche il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, sottolinea: “Un anno scolastico in presenza senza interruzioni è la priorità del Governo, della Lega e mia personale”. Messaggi che arrivano nel giorno di un nuovo sos lanciato dai presidi. “Manca ormai una settimana all’avvio nel nuovo anno scolastico, ma la confusione e le incertezze su come avverrà la ripresa regnano sovrane sia tra i politici sia tra gli amministratori” ha spiegato all’ANSA, Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma, Mario Rusconi.

“Sarà l’attività didattica a riprendere il 13 mentre l’intera organizzazione scuola, quella che permetterà il ritorno alla didattica dei ragazzi, anche se ancora non abbiamo certezze in quale modo, inizia il 1 settembre e in alcuni casi anche oggi con gli esami per il recupero dei debiti scolastici” ha sottolineato il presidente dell’Anp di Roma, che ha aggiunto: “Sul Green pass non vi è una direttiva adeguata per le scuole per le quali è impensabile il controllo quotidiano del certificato all’ingresso dei docenti”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi ha ribadito: “In queste ore stiamo lavorando sulla gestione del green pass da parte delle scuole: oggi c’è stata una riunione tecnica fra il Ministero dell’Istruzione e quello della Salute. Siamo in contatto anche con il Garante della privacy. Non siamo mai stati fermi in queste settimane: il nostro obiettivo è chiaro, rientrare in presenza e in sicurezza. Ci sono le condizioni per farlo”. E proprio sul Green pass per il personale scolastico la ministra Gelmini sottolinea: “abbiamo fatto una scelta che rivendichiamo” augurandosi che “non ci sia la necessità di sospendere nessuno e che tutti scelgano il vaccino”.

Sulla stessa linea il ministro della Salute Roberto Speranza: “Abbiamo già fatto una norma: c’è una legge vigente che va fatta rispettare”. A sollevare preoccupazioni in vista dell’avvio dell’anno scolastico anche il presidente nazionale dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli. “Si comincerà in presenza ma i problemi derivano dall’interazione tra i ragazzi. Il virus sta circolando. Ragazzi e ragazze fino a 12 anni non si possono vaccinare”. Per Giannelli, “sicuramente ci saranno dei ragazzi positivi, su 8 milioni non possiamo pensare che non ci siano. Le regole per la gestione dei cluster prevedono la quarantena di 7 giorni per i vaccinati e di 10 giorni per i non vaccinati. Questo genererà di nuovo delle bolle di dad. Potrà accadere che il professore avrà alunni in presenza ed altri in dad – conclude -. Per questo abbiamo chiesto uno snellimento delle procedure per la gestione dei cluster”.

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