Giornata nazionale del gatto: falsi miti da sfatare sugli animali domestici più amati

Gli esperti di Ca’ Zampa hanno messo in fila quelle più diffuse, anche legate a credenze popolari

Il 17 febbraio è la Giornata Nazionale del Gatto. Ma quali sono le false credenze, legate alle abitudini dei gatti, da sfatare? Gli esperti di Ca’ Zampa hanno messo in fila quelle più diffuse, anche legate a credenze popolari:
1. Il gatto non ha 7 vite. Ne ha una sola e va preservata con cura. Ecco perché è bene porre attenzione alla prevenzione, attraverso controlli periodici e costanti.
2. Se scodinzola, scappa! Contrariamente al cane, significa che non è felice ed è pronto per attaccare. Un gatto può scodinzolare anche se è spaventato. Diversamente da quando è felice, il micio scodinzola tenendo la coda bassa. Se la coda è dritta e la schiena è inarcata, significa che il felino è pronto ad attaccare.
3. Non è vero che vede al buio: sfrutta le onde riflesse. Grazie alla presenza di uno strato di cellule riflettente di colore giallo-verdastro posto dietro la retina del gatto, il cui nome scientifico è « tappeto di luce », la luce viene amplificata permettendo al pet di avere un’eccellente capacità visiva al buio.
4. Non odia l’acqua: ci sono diversi gatti di razza che sono eccellenti nuotatori, come ad esempio i Van. Il fatto che si sentano a loro agio in acqua deriva dal fatto che sono stati costretti ad abituarcisi, nel corso della loro evoluzione: il gatto Turco Van ha dovuto imparare a pescare per potersi alimentare. Ma non sono i soli: anche i Maine Coon, i Bengala e gli Abissini.
5. Altro che sfortuna! In Giappone i gatti neri portano ricchezza e gioia. Lo dimostrano i Maneki neko, ossia le sculture giapponesi che raffigurano gatti di colore nero, che vengono associati alla fortuna, alla buona salute e al benessere economico.

Da appassionati di gatti e da proprietari (per quanto il termine con questi animali è quanto mai fuorviante!) sappiamo anche come farli impazzire: Basta un gomitolo lanciato nel corridoio, una canna da pesca mossa ad arte per scatenare le loro acrobazie. Oppure sintonizzare la tv sulla discesa alle Olimpiadi di Pechino nelle gare di slittino: provate a vedere l’effetto che fa! E ora ci si è messa anche la tecnologia: basterà dire “Alexa, apri fai impazzire il mio gatto” per riprodurre miagolii e altri suoniche intratterranno il vostro amico a quattro zampe. Se invece non riuscite a trovarlo perché come sempre sceglie di dormire nei luoghi più improbabili, potrete chiedere “Alexa, avvia trova il mio gatto” per riprodurre un richiamo e attirarlo fuori dal suo nascondiglio segreto.

Se vi considerate i massimi esperti di questo animale elegante, dolce e bizzarro ma non ne avete mai abbastanza, potete scoprire tante altre curiosità semplicemente domandando “Alexa, dimmi un aneddoto sui gatti” oppure “Alexa, dimmi curiosità sui gatti”. Infine, per chi vuole combattere lo stress accarezzando in tranquillità il proprio gatto sul divano, con un tè caldo e una morbida coperta, basterà chiedere ad Alexa di riprodurre la playlist di Musica rilassante per gatti. Gli accessori per farli divertire sono ormai un mondo e se prima erano introvabili in Italia, almeno fino ad una decina di anni fa, ora si trovano nei negozi specializzati con interi reparti oppure si può navigare sul web cercando tiragraffi speciali, set da gioco indoor o uno super chic materassino da parte

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