Green pass: Lazio, 3000 sanitari non vaccinati, 100 sospesi

Lettere di richiami e sanzioni sono già partiti

Sono circa 3000 i medici e gli infermieri del Lazio no vax, e di questi un centinaio sono stati gia’ sospesi. Gli ultimi dati aggiornati risalgono alla seconda meta’ di agosto e nel frattempo qualcuno potrebbe aver cambiato idea.

“I sanitari no vax sono il 3% dei 100mila medici, infermieri e operatori che lavorano nel privato e nel pubblico”, aveva spiegato giorni fa l’assessore alla Sanita’ della Regione, Alessio D’Amato.

“Lettere di richiamo e sanzioni sono gia’ partiti, come nel caso della Asl di Viterbo che ha avviato provvedimenti per 17 camici bianchi, sei i sospesi. Ogni ASL sta esaminando i singoli casi, mandando le note ai singoli interessati di vaccinarsi o verra’ avviata la diffida, il cambio di mansione e il licenziamento dove ci sono situazioni immotivate”, aveva aggiunto D’Amato. Da allora altre Asl hanno preso provvedimenti contro i sanitari che rifiutano di mostrare il braccio. In particolare, al 31 agosto risultavano ‘richiamati’ 19 sanitari all’Asl Viterbo, 10 all’Asl Roma5 e 2 all’Asl Frosinone. Nell’azienda ciociara su oltre 4.000 dipendenti, la componente sanitaria che non si e’ sottoposta alla vaccinazione e’ stata di circa 30 unita’. Intanto il presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia, Antonio Magi, ha specificato che non tutti, ovviamente, sono medici: “Appena una trentina, sui 46mila della Capitale e i 55mila totali del Lazio, i medici. Molti di piu’ gli infermieri che hanno manifestato la volonta’ di non vaccinarsi”.

 

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