Green pass: manifestazioni di protesta in tutta Italia, anche a Roma

Previste domani alle 17.30 con ritrovo ad Ostia

Una lunga lista di manifestazioni previste per domani alle 17.30 in molte città d’Italia “contro la dittatura” del Green pass e delle restrizioni anti Covid. E’ quella che circola su social e chat in queste ore.

Le manifestazioni, tutte domani alle 17.30, dovrebbero essere a Roma, Genova, Firenze, Torino, Milano, Napoli, Bologna, Padova, Cagliari, Bergamo, Catania, Palermo, Reggio Emilia, Biella, Parma, Pescara, Varese, Ostia, Pordenone, Ravenna, Forlì, Lodi e Como.

World Wide Rally Demonstration, associazione internazionale promotrice di diverse proteste in questi mesi, precisa, sempre in alcuni dei gruppi, con un comunicato ufficiale, che la lista di manifestazioni non ha nulla a che fare con loro.

Il gruppo, infatti, vorrebbe convogliare tutti i manifestanti in un unico luogo, cioè a Ostia, in viale del Mediterraneo 85, dalle 15, in modo da non disperdere le forze e organizzare una unica grande protesta nazionale.

Sul piano politico, ieri la risposta di Matteo Salvini era arrivata immediatamente, soprattutto perché il leader della Lega era stato chiamato direttamente in causa durante la conferenza stampa di Mario Draghi. Oggi è toccato a Giorgia Meloni, leader dell’unico partito di opposizione: “Premesso che il green pass è una misura che danneggia la nostra economia e limita la nostra libertà – dice – non vedo perché non introdurlo anche nel Parlamento. Come al solito, due pesi e due misure, e a rimetterci sono sempre gli italiani. Una volta i grillini avrebbero scatenato l’inferno contro gli assurdi privilegi della “casta”. A quanto pare, hanno gradito il tonno…”

E tra quelli che stanno ‘pagando’ di più in termini economici sono i gestori delle discoteche, che restano chiuse. Tanto che alcuni di loro hanno deciso di ricorrere contro la scelta del Consiglio dei ministri, impugnando il nuovo decreto davanti ai propri Tar competenti territorialmente. A riferirlo è l’Associazione Giustitalia, che spiega: “attraverso più ricorsi ai tribunali amministrativi presentati dagli esercenti, i gestori chiedono l’annullamento del nuovo decreto nella parte in cui impone il mantenimento della chiusura dei locali”.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna