Green pass: medici lamentano boom di richieste per esenzione vaccini

Denunciano che sono ultimamente subissati dalle domande, sia pure previste dalla legge, ma con scuse più varie e spesso inaccettabili

«Arrivano e dicono “Io sono allergico”. Cosi, genericamente. E pretendono il certificato di esenzione», racconta a ‘’La Repubblica’’ Alberto Chiriatti, vicesegretario dei medici di famiglia di Roma e del Lazio, che adesso devono gestire un altro fronte, quello dei pazienti che vogliono essere esonerati dal vaccino e mantenere i diritti del Green Pass.

La circolare ministeriale firmata dal direttore generale Giovanni Rezza infatti affida ai medici vaccinatori anche il compito di certificare l’inidoneità del paziente alla vaccinazione, che in questo caso può godere di un esonero momentaneo fino al 30 settembre.

Per molti è l’ultimo escamotage per salvare le vacanze o per tornare in palestra senza Green Pass. «I pazienti sostengono di soffrire di allergie non documentate: allergia ai farmaci, alle graminacee. Alcuni riferiscono di ricoveri in ospedale avvenuti anni prima, oppure del padre che ha avuto l’infarto. Oltre alle persone che vogliono andare in vacanza e in palestra, adesso cominciano ad arrivare anche gli insegnanti, che senza vaccino vanno incontro alla decurtazione del lo stipendio. Ci provano in tanti, ma la circolare da indicazioni molto precise sulle motivazioni dell’esenzione».

Tra le cause di esenzione, ritenute non esaustive, nella circolare sono elencate l’ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti dei vaccini, la sindrome trombotica, una reazione allergica grave dopo una dose di vaccino o a qualsiasi componente del vaccino. Ancora: sindrome di Guillain-Barré insorta entro 6 settimane dalla somministrazione, miocardite o pericardite dopo la prima dose. Infine, la gravidanza può essere un motivo di sospensione cautelare.

Ora i medici hanno paura che alla scadenza del 30 settembre il periodo di esenzione venga prolungato con un’altra circolare. Vorrebbe dire avere a che fare con tutti gli insegnanti contrari al vaccino, che chiedono l’esonero. Altra cosa da chiarire: «Noi dobbiamo registrare nel nostro software la motivazione clinica dell’esenzione, ma ancora non esiste un sistema informatico per la trasmissione dei dati alla Regione», ricorda Chiriatti.

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